Piazza Garibaldi. <span>Foto Pia Pagano</span>
Piazza Garibaldi. Foto Pia Pagano
Turismo

Vacanze estive, gli italiani preferiscono i borghi. In Puglia i più belli d'Italia

Enogastronomia, tradizioni e patrimonio paesaggistico protagonisti del turismo post covid

Due italiani su tre (66%) fanno pausa durante l'estate 2020 nei borghi, di cui la Puglia è particolarmente ricca con il 33% tra i più belli d'Italia, alla scoperta di prodotti e tradizioni meno conosciuti, ma anche per sfuggire al rischio del sovraffollamento nelle spiagge e nelle località turistiche più battute, di fronte all'emergenza coronavirus.

È quanto emerge da un'analisi di Coldiretti Puglia che segnala l'attenzione dei turisti italiani verso la bellezza dei borghi, che conservano le antiche tradizioni enogastronomiche rurali, incrementano la capacità di offrire un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali, dove Dop, Igp e i 299 prodotti pugliesi riconosciuti tradizionali dal Mipaaf vengono coltivati, allevati e trasformati, in quelli che rappresentano veri e propri presidi presìdi della biodiversità.

«Le realtà sotto i cinquemila abitanti rappresentano in Puglia una rete diffusa su poco più del 14% del territorio, ma con una presenza che unisce il senso di comunità all'appartenenza geografica e la custodia di valori e tradizioni come quella del cibo e dei prodotti tipici», afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Il turismo enogastronomico «è il vero traino dell'economia turistica pugliese – insiste il presidente Muraglia - caratterizzato da 5 milioni di ulivi pluricentenari, 299 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAF, 10 prodotti DOP, 29 vini DOC e 6 IGP, oltre a pregevoli masserie storiche, le più belle d'Italia che caratterizzano la proposta agrituristica pugliese. L'offerta di attività ricreative e culturali è aumentata in misura crescente nel corso degli ultimi anni, rispettivamente del 26,5 e del 22,4 percento».

Proprio per questo il 56% degli italiani – continua la Coldiretti - ritiene che l'agriturismo rappresenti una risorsa importante per il rilancio della vacanza Made in Italy duramente colpita dal calo di presenze determinato dall'emergenza cororavirus.

«Secondo il report regionale dell'assessorato al Turismo nel 2019 sono stati 620 gli agriturismi che hanno accolto con 5.360 stanze e 13.251 posti letto i turisti italiani e stranieri. L'emergenza Coronavirus ha colpito un settore che sta registrando in Puglia una crescita a due cifre con il 16,5% di aumento del numero degli agriturismi in Puglia con 850.000 presenze annue registrate nelle aziende agrituristiche pugliesi. Le masserie con ampi spazi versi e servizi green, come escursioni e giri in bicicletta», dichiara Filippo De Miccolis Angelini, presidente di Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti.

«Agriturismi e fattorie situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all'aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Dall'agri-campeggio all'agri-relax, dalla semplicità dell'accoglienza rurale ai pranzi con i prodotti dell'orto, alle passeggiate ritempranti nella natura, sono alla base del gradimento in crescita dei turisti rispetto al paesaggio e all'enogastronomia. Il successo degli agriturismi pugliesi continua a ruotare attorno all'enogastronomia, con i cuochi contadini di Campagna amica che preparano piatti della tradizione con mirabile maestria», insiste il presidente De Miccolis.

«Dal pranzo sul plaid con i piedi sull'erba, all'agri-aperitivo a bordo piscina o tra i filari, ma c'è anche chi si è attrezzato per ospitare i commensali sotto gli ulivi monumentali o sulle balle di fieno o ha organizzato cene romantiche tra gli uliveti tra le diverse proposte per l'estate 2020 segnata dall'emergenza coronavirus che - precisa Coldiretti - spinge verso il turismo di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne, in alternativa alle destinazioni turistiche più battute, mentre crollano le presenze nelle città», conclude il presidente De Miccolis.

Per vivere in tutta tranquillità la sosta e il soggiorno nelle aziende agrituristiche l'associazione Terranostra di Coldiretti ha peraltro stilato un protocollo di sicurezza con i comportamenti sia per i servizi di ristorazione che per l'alloggio ma sul sito www.campagnamica.it è possibile anche trovare l'elenco delle aziende agrituristiche che accettano il bonus vacanze per facilitare i soggiorni delle famiglie italiane.
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