Eclissi solare del 12 agosto, i consigli dell’Osservatorio Astronomico Andromeda

Oggi la Luna passerà davanti al Sole, producendo un’eclissi solare visibile dall’Italia come eclissi parziale

mercoledì 12 agosto 2026 17.32
Il 12 agosto 2026 la Luna passerà davanti al Sole, producendo un'eclissi solare visibile dall'Italia come eclissi parziale. Anche nel territorio pugliese sarà possibile assistere all'evento.

Come riferimento per il territorio, gli orari di Bari indicano l'inizio dell'eclissi alle 19:32:46, il massimo alle 19:52:37 e il tramonto alle 19:55:35. Gli orari varieranno di pochi secondi nelle diverse località.

Per osservare l'eclissi sarà quindi fondamentale avere una visuale completamente libera verso ovest-nord-ovest (WNW), preferibilmente da un punto rialzato o privo di ostacoli.

La sicurezza prima di tutto

L'Osservatorio Astronomico Andromeda APS raccomanda di non guardare mai il Sole direttamente senza una protezione specifica. La radiazione solare può provocare danni anche permanenti alla retina, spesso senza dolore immediato.
Per l'osservazione diretta sono necessari occhialini per eclissi con filtri solari certificati oppure filtri specifici per telescopi e strumenti astronomici.
Non sono sicuri gli occhiali da sole, CD, DVD, radiografie, pellicole fotografiche o vetri da saldatore non specificamente certificati per l'osservazione solare.

In alternativa è possibile utilizzare metodi di osservazione indiretta, proiettando l'immagine del Sole attraverso un piccolo foro. Anche uno scolapasta o gli spazi tra le foglie degli alberi possono creare sul terreno tante piccole immagini a forma di falce durante l'eclissi.

L'Osservatorio in viaggio

L'Osservatorio Astronomico Andromeda APS sta seguendo l'evento anche dalla Spagna, dove 13 soci sono impegnati nella spedizione verso le Bardenas Reales per l'osservazione e l'astrofotografia dell'eclissi.
Per seguire il viaggio e le attività dell'Osservatorio: @osservatorioandromeda su Instagram, Facebook e TikTok.

L'evento potrà essere seguito anche attraverso le dirette YouTube di INAF e UAI.