
Eventi e cultura
Pino Minafra & La Banda, a Bitonto il respiro della tradizione che conquista il mondo
L'ensemble continua a rinnovare il patrimonio bandistico pugliese, tra ricerca e prestigiosi palcoscenici internazionali
Ruvo - martedì 11 agosto 2026
Una celebrazione di un patrimonio culturale che da oltre trent'anni attraversa il tempo senza smarrire la propria identità. L'esibizione di Pino Minafra & La Banda, protagonista a Bitonto una settimana fa, ha restituito al pubblico l'essenza della tradizione bandistica del Mezzogiorno, riletta con una visione artistica che ne ha fatto un linguaggio universale.
L'origine di questa straordinaria avventura risale al 1993, quando il trombettista e compositore ruvese Pino Minafra intuì la necessità di preservare un suono destinato a dissolversi, quello delle marce funebri della Settimana Santa di Ruvo di Puglia. Da quella lungimirante intuizione nacque una formazione di quaranta musicisti che, guidata dal maestro Michele Di Puppo, incise Passione e Morte, un'opera destinata a segnare l'inizio di un percorso artistico di rara originalità.
Da allora La Banda ha saputo trasformare la propria matrice popolare in un laboratorio musicale di respiro internazionale. Accanto alle pagine di Verdi, Bellini, Rossini e Puccini, il repertorio si è arricchito delle composizioni di autorevoli protagonisti del jazz e della musica contemporanea, trovando piena consacrazione nei principali festival europei e in prestigiose istituzioni culturali, dalla Filarmonica di Berlino al Parco della Musica di Roma, fino al Ravenna Festival.
Il concerto di Bitonto ha riaffermato il valore di un progetto che continua a emozionare per la sua originalità.
Nel corso degli anni la formazione ha mantenuto saldo il proprio nucleo storico, aprendosi al talento delle nuove generazioni, come il sassofonista Vincenzo Di Gioia e il fisarmonicista Leonardo Di Gioia. Un ricambio che testimonia la vitalità di un progetto sostenuto anche dall'instancabile lavoro di Margherita Porfido e del pianista e compositore Livio Minafra.
A suggellare questo lungo cammino vi è anche il recente riconoscimento istituzionale rappresentato dalla legge regionale dedicata alle bande musicali, promossa con il sostegno del maestro Riccardo Muti: un provvedimento che sancisce il valore storico, sociale e culturale di una tradizione che Pino Minafra continua a custodire e proiettare nel futuro.
L'applauso tributato dal pubblico bitontino è stato, dunque, il riconoscimento di una visione che ha saputo trasformare il suono della banda in uno dei più autorevoli ambasciatori della cultura pugliese nel mondo.
L'origine di questa straordinaria avventura risale al 1993, quando il trombettista e compositore ruvese Pino Minafra intuì la necessità di preservare un suono destinato a dissolversi, quello delle marce funebri della Settimana Santa di Ruvo di Puglia. Da quella lungimirante intuizione nacque una formazione di quaranta musicisti che, guidata dal maestro Michele Di Puppo, incise Passione e Morte, un'opera destinata a segnare l'inizio di un percorso artistico di rara originalità.
Da allora La Banda ha saputo trasformare la propria matrice popolare in un laboratorio musicale di respiro internazionale. Accanto alle pagine di Verdi, Bellini, Rossini e Puccini, il repertorio si è arricchito delle composizioni di autorevoli protagonisti del jazz e della musica contemporanea, trovando piena consacrazione nei principali festival europei e in prestigiose istituzioni culturali, dalla Filarmonica di Berlino al Parco della Musica di Roma, fino al Ravenna Festival.
Il concerto di Bitonto ha riaffermato il valore di un progetto che continua a emozionare per la sua originalità.
Nel corso degli anni la formazione ha mantenuto saldo il proprio nucleo storico, aprendosi al talento delle nuove generazioni, come il sassofonista Vincenzo Di Gioia e il fisarmonicista Leonardo Di Gioia. Un ricambio che testimonia la vitalità di un progetto sostenuto anche dall'instancabile lavoro di Margherita Porfido e del pianista e compositore Livio Minafra.
A suggellare questo lungo cammino vi è anche il recente riconoscimento istituzionale rappresentato dalla legge regionale dedicata alle bande musicali, promossa con il sostegno del maestro Riccardo Muti: un provvedimento che sancisce il valore storico, sociale e culturale di una tradizione che Pino Minafra continua a custodire e proiettare nel futuro.
L'applauso tributato dal pubblico bitontino è stato, dunque, il riconoscimento di una visione che ha saputo trasformare il suono della banda in uno dei più autorevoli ambasciatori della cultura pugliese nel mondo.


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