
Politica
Questione cena aziendale - Antonio Mazzone: "Ho pagato la mia trasparenza, la mia buona fede "
Il vicesindaco risponde sui social al centrodestra
Ruvo - martedì 11 agosto 2026
9.49 Comunicato Stampa
L'assessore ai lavori pubblici Antonio Mazzone risponde sul web alla polemica del centrodestra ruvese.
"Assistiamo sui social all'ennesimo attacco di un centrodestra locale in affanno che, privo di argomenti di fronte ai tanti risultati concreti ottenuti per la comunità in questi anni, ricorre all'unico strumento che gli appartiene e che sa usare: la macchina del fango, la violenza verbale e la caccia al pretesto.
Sì, ho probabilmente commesso una leggerezza e me ne scuso.
Ho accettato un invito a cena dal titolare di un'impresa locale con cui non ho alcun legame personale: un'azienda che, come molte altre sul territorio, si è aggiudicata ed esegue interventi per il Comune attraverso regolari procedure pubbliche.
Un gesto di cortesia che avrei potuto declinare. Niente di illegale però e niente di scorretto - sia chiaro - al massimo una scelta, quella di accettare, poco opportuna e di cui mi scuso apertamente.
Chi mi conosce, però, sa bene che non ho nulla da nascondere.
Potrei replicare con la stessa moneta, sollevando ben altri conflitti di interesse e zone d'ombra di chi grida allo scandalo.
Mi preme invece ribadire la cristallina trasparenza del mio operato e la totale correttezza nei rapporti con gli uffici.
Ma non intendo trascinare il confronto politico così in basso. La città non lo merita.
Mi sono sempre presentato alle cittadine e ai cittadini con la forza dei fatti, delle opere realizzate e di un'etica del lavoro specchiata.
Se quella foto - lo ripeto, inopportuna - spingerà qualcuno a sospettare che ci sia del torbido, pazienza, peccato, lo capirò, vorrà dire che ho pagato la mia trasparenza, la mia buona fede e la mia mancanza di ipocrisia.
La mia storia è nota a tutti. La loro, pure."
"Assistiamo sui social all'ennesimo attacco di un centrodestra locale in affanno che, privo di argomenti di fronte ai tanti risultati concreti ottenuti per la comunità in questi anni, ricorre all'unico strumento che gli appartiene e che sa usare: la macchina del fango, la violenza verbale e la caccia al pretesto.
Sì, ho probabilmente commesso una leggerezza e me ne scuso.
Ho accettato un invito a cena dal titolare di un'impresa locale con cui non ho alcun legame personale: un'azienda che, come molte altre sul territorio, si è aggiudicata ed esegue interventi per il Comune attraverso regolari procedure pubbliche.
Un gesto di cortesia che avrei potuto declinare. Niente di illegale però e niente di scorretto - sia chiaro - al massimo una scelta, quella di accettare, poco opportuna e di cui mi scuso apertamente.
Chi mi conosce, però, sa bene che non ho nulla da nascondere.
Potrei replicare con la stessa moneta, sollevando ben altri conflitti di interesse e zone d'ombra di chi grida allo scandalo.
Mi preme invece ribadire la cristallina trasparenza del mio operato e la totale correttezza nei rapporti con gli uffici.
Ma non intendo trascinare il confronto politico così in basso. La città non lo merita.
Mi sono sempre presentato alle cittadine e ai cittadini con la forza dei fatti, delle opere realizzate e di un'etica del lavoro specchiata.
Se quella foto - lo ripeto, inopportuna - spingerà qualcuno a sospettare che ci sia del torbido, pazienza, peccato, lo capirò, vorrà dire che ho pagato la mia trasparenza, la mia buona fede e la mia mancanza di ipocrisia.
La mia storia è nota a tutti. La loro, pure."


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Ruvo 






