FAMU 2026, a Ruvo la cultura si fa gioco e creatività
Dalla magia di Pinocchio alle opere di Domenico Cantatore, due laboratori tra Biblioteca e Pinacoteca hanno avvicinato i più piccoli alla bellezza dell’arte e al piacere della scoperta
giovedì 15 ottobre 2026
Avvicinare i bambini alla cultura attraverso il gioco, stimolando fantasia, curiosità e sensibilità artistica. È stato questo il filo conduttore delle iniziative che domenica 11 ottobre hanno animato la Biblioteca Comunale e la Pinacoteca Comunale di Ruvo di Puglia, nell'ambito della Giornata nazionale delle Famiglie al Museo (FAMU 2026).
In Biblioteca, i piccoli partecipanti sono stati accompagnati nel mondo di Pinocchio, il celebre personaggio di Carlo Collodi, attraverso la lettura di alcuni brani del romanzo, arricchita da una rappresentazione con i burattini.
Alla Pinacoteca, invece, i bambini hanno esplorato le opere del maestro ruvese Domenico Cantatore, lasciandosi ispirare dalle forme e dai colori per realizzare un personale logo della struttura museale. Un laboratorio nel quale l'osservazione si è trasformata in espressione creativa, rendendo ciascun partecipante protagonista della propria esperienza artistica.
Due percorsi diversi, un'unica finalità: fare della cultura un'esperienza viva, accessibile e condivisa, nella quale apprendere attraverso il gioco e coltivare, fin dalla più tenera età, il senso della bellezza.
Un ringraziamento è stato rivolto a quanti hanno reso possibili le attività e, in particolare, agli operatori volontari del Servizio civile universale Matteo Marinelli e Michelangelo Salvatorelli, che hanno inaugurato il proprio anno di servizio all'insegna della creatività e della partecipazione.
In Biblioteca, i piccoli partecipanti sono stati accompagnati nel mondo di Pinocchio, il celebre personaggio di Carlo Collodi, attraverso la lettura di alcuni brani del romanzo, arricchita da una rappresentazione con i burattini.
Alla Pinacoteca, invece, i bambini hanno esplorato le opere del maestro ruvese Domenico Cantatore, lasciandosi ispirare dalle forme e dai colori per realizzare un personale logo della struttura museale. Un laboratorio nel quale l'osservazione si è trasformata in espressione creativa, rendendo ciascun partecipante protagonista della propria esperienza artistica.
Due percorsi diversi, un'unica finalità: fare della cultura un'esperienza viva, accessibile e condivisa, nella quale apprendere attraverso il gioco e coltivare, fin dalla più tenera età, il senso della bellezza.
Un ringraziamento è stato rivolto a quanti hanno reso possibili le attività e, in particolare, agli operatori volontari del Servizio civile universale Matteo Marinelli e Michelangelo Salvatorelli, che hanno inaugurato il proprio anno di servizio all'insegna della creatività e della partecipazione.