Il tempo ritrovato della musica: omaggio a Margherita Porfido
Lost Tapes – Margherita Porfido (1956–2025), l’evento in programma nel fine settimana
venerdì 16 gennaio 2026
7.01
Nel silenzio che segue l'ultima nota, talvolta la musica continua a parlare. È da questo spazio sospeso, fatto di ricordi, che prenderà forma domenica18 gennaio, presso la sede del Cantico a Ruvo di Puglia, promosso dalla Fondazione Angelo Cesareo, un omaggio intenso e meditato alla clavicembalista ruvese scomparsa lo scorso anno Margherita Porfido. L'evento sarà affidato alla voce narrante e alla sensibilità musicale dell'amato figlio Livio Minafra.
Non un concerto nel senso tradizionale, ma un percorso immersivo dell'ascolto, in cui parola e suono si intrecciano per restituire presenza a un'artista che ha attraversato il Novecento musicale con rigore, discrezione e profondità. Al centro dell'esperienza vi sono registrazioni storiche inedite, realizzate tra il 1979 e il 2014, che documentano l'itinerario umano e artistico di Margherita Porfido, restituendone il tratto più autentico, quello di una fedeltà assoluta alla musica, intesa come esercizio di verità.
Clavicembalista di rara finezza, la Porfido ha saputo coniugare la pratica filologica con una visione aperta e contemporanea dell'interpretazione, dialogando con epoche, linguaggi e personalità diverse. Dalle pagine di Bach e Weber alle riletture di Traetta e Poulenc, fino alle collaborazioni con musicisti come Gianluigi Trovesi e il marito Pino Minafra, le tracce sonore proposte raccontano una ricerca coerente e mai esibita, capace di abitare il tempo senza subirlo.
L'appuntamento, fissato per le ore 18.30 (ingresso fino a esaurimento posti), assume così il valore di un rito laico della memoria, in cui il passato non viene celebrato, ma interrogato. Perché alcune voci, anche quando si spengono, continuano a orientare l'ascolto del presente e ad aprire varchi verso il futuro.
Non un concerto nel senso tradizionale, ma un percorso immersivo dell'ascolto, in cui parola e suono si intrecciano per restituire presenza a un'artista che ha attraversato il Novecento musicale con rigore, discrezione e profondità. Al centro dell'esperienza vi sono registrazioni storiche inedite, realizzate tra il 1979 e il 2014, che documentano l'itinerario umano e artistico di Margherita Porfido, restituendone il tratto più autentico, quello di una fedeltà assoluta alla musica, intesa come esercizio di verità.
Clavicembalista di rara finezza, la Porfido ha saputo coniugare la pratica filologica con una visione aperta e contemporanea dell'interpretazione, dialogando con epoche, linguaggi e personalità diverse. Dalle pagine di Bach e Weber alle riletture di Traetta e Poulenc, fino alle collaborazioni con musicisti come Gianluigi Trovesi e il marito Pino Minafra, le tracce sonore proposte raccontano una ricerca coerente e mai esibita, capace di abitare il tempo senza subirlo.
L'appuntamento, fissato per le ore 18.30 (ingresso fino a esaurimento posti), assume così il valore di un rito laico della memoria, in cui il passato non viene celebrato, ma interrogato. Perché alcune voci, anche quando si spengono, continuano a orientare l'ascolto del presente e ad aprire varchi verso il futuro.