L’uscita dalla nicchia degli Otto Santi, il rito silenzioso della Confraternita di San Rocco - LE FOTO

Dopo un anno si rinnova il momento di devozione privata guidato dal padre spirituale don Tonino Brattoli

giovedì 12 marzo 2026
A cura di Teresa Fiore
Nel silenzio della chiesa, lontano dal rumore e dalla folla, ieri sera, 11 marzo 2026, si è compiuto uno dei gesti più sentiti e autentici della vita confraternale: l'uscita dalla nicchia della statua degli Otto Santi. È stato un momento semplice, ma carico di significato, atteso per un intero anno dai confratelli della Confraternita di San Rocco.

La statua in cartapesta, custodita nella sua nicchia per lunghi mesi, è stata lentamente riportata alla luce. I gesti sono stati misurati, rispettosi, quasi sussurrati. Ha rappresentato un intenso momento di devozione privata, vissuto nel raccoglimento e nella preghiera da chi custodisce questa tradizione da generazioni.

Dopo un anno si ripete così un rito antico, che per la confraternita rappresenta un segno di continuità, di fede e di appartenenza. In quel momento i confratelli si sono ritrovati uniti, consapevoli di prendere parte a qualcosa che va oltre il presente e che affonda le radici nella storia della comunità.

A guidare questo momento di preghiera è stato il padre spirituale, don Tonino Brattoli, che ha accompagnato i confratelli nella riflessione, ricordando il valore profondo di questo gesto e dell'intero rito processionale che la congrega si accinge a svolgere nella notte del Giovedì Santo.

L'uscita dalla nicchia della statua degli Otto Santi rappresenta, dunque, un rito silenzioso ma intenso, capace di rinnovare ogni anno il legame tra devozione, tradizione e vita confraternale.
uscita otto santi © Teresa Fiore
uscita otto santi © Teresa Fiore
uscita otto santi © Teresa Fiore
uscita otto santi © Teresa Fiore
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uscita otto santi © Teresa Fiore
uscita otto santi © Teresa Fiore
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