Patrimonio comunale. Forza Italia Ruvo: «Grande spreco di denaro pubblico»

La nota completa del partito

mercoledì 11 febbraio 2026 10.02
Negli ultimi anni la gestione del denaro pubblico del Comune di Ruvo di Puglia è stato più volte messo in discussione. Decine di immobili, terreni con strutture rurali in possesso del comune potrebbero diventare un'enorme fonte di guadagno.

Il partito Forza Italia di Ruvo intende porre l'attenzione su questi aspetti per far sì che le cose cambino:

Bravi Amministratori? Assolutamente No!
Avete mai saputo che il Comune di Ruvo di Puglia possiede un ricco patrimonio? Ebbene la risposta é SI. E non ci riferiamo certo agli edifici pubblici quali scuole, uffici comunali, ecc. Ma a un patrimonio immobiliare e fondiario notevole. Il primo composto da decine di appartamenti e locali stimati dal comune stesso alcuni milioni di euro e poi terreni con alcune strutture rurali per un valore anch'esso notevole visto il numero di ettari iscritti a catasto. Senza contare i lotti della zona PIP (attività artigianali e industriali) ancora invenduti.
Ora, ognuno di noi se possiede dei beni sceglie sempre due strade: ottenere da questi una rendita materiale o servizi oppure vendere cercando il massimo guadagno possibile. Queste semplici verità, però sono completamente ignorate da questa amministrazione che si trascina ormai da dieci anni. La quale non ha mai venduto alcun bene in suo possesso e scorrendo i suoi bilanci annuali si scopre che non vi è stato mai alcun ricavo pur indicando delle cifre al riguardo.

Quindi entrate zero, anzi bisogna pure calcolare le spese di manutenzione sparse nei rivoli dei vari bilanci che tutti sappiamo ogni bene necessita. Come chiamare tutto questo: grande spreco di denaro pubblico.
L'altra faccia della medaglia per noi comuni cittadini è fatta di coefficienti IMU e addizionali comunali IRPEF ai massimi, tariffe comunali per servizi e strutture comunali, come gli impianti sportivi, aumentate con regolarità e il comune che in questi anni ha contratto nuovi mutui che si aggiungono sulle spalle dei cittadini oltre a quelli, non pochi, che già paghiamo. Sull'uso delle risorse che si possono ricavare dai beni comunali oltre a quello ovvio di ridurre il peso fiscale e tariffario su noi cittadini, i suggerimenti siamo sicuri sarebbero molteplici. Per esempio, dare degli sgravi fiscali a chi ristruttura abitazioni e locali del centro storico, visto il mare di chiacchiere e azioni sterili che questo nucleo vitale della nostra città ha subito in questi anni. Per inciso immobili e terreni comunali non sono abbandonati o deserti ma c'è chi ne usufruisce. Riteniamo che questa situazione deve assolutamente cambiare anche se temiamo, con questi amministratori, difficilmente accadrà.