Quando il presepe diventa messaggio di pace: primo premio alla “Bovio” di Ruvo di Puglia
L’Istituto Comprensivo conquista il concorso “Miglior presepe” 2025 della Pro Loco
giovedì 15 gennaio 2026
Ruvo di Puglia applaude la scuola che sa coniugare tradizione, creatività ed educazione ai valori. L'Istituto Comprensivo "Bovio" ha ottenuto il primo premio nella sezione scuole del concorso "Miglior presepe" 2025, promosso dalla Pro Loco di Ruvo di Puglia con il patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia, distinguendosi per la forza simbolica e il messaggio universale della sua rappresentazione.
Il concorso, appuntamento ormai consolidato del Natale ruvese, nasce con l'intento di valorizzare l'arte presepiale e di custodire le tradizioni locali. Ma il presepe realizzato dalla "Bovio" ha saputo andare oltre la dimensione estetica, trasformandosi in uno strumento di riflessione sul presente, capace di parlare ai più piccoli e agli adulti attraverso i linguaggi dell'educazione e dell'empatia.
L'opera, infatti, è stata ispirata ai valori della pace, dell'inclusione e della solidarietà tra i popoli, con uno sguardo attento alle tensioni e alle fragilità del mondo contemporaneo. Un presepe che invita a interrogarsi sul significato profondo del Natale come tempo di incontro, accoglienza e rispetto reciproco.
«Abbiamo voluto proporre un presepe che fosse anche un messaggio educativo – ha spiegato la dirigente scolastica Rachele De Palma – capace di trasmettere ai nostri alunni l'importanza della pace e della convivenza civile. La scuola ha il compito di aiutare i bambini a leggere la realtà con sensibilità e senso critico, partendo proprio dai simboli della nostra tradizione».
Un progetto condiviso, frutto del lavoro sinergico tra docenti e studenti, che ha trasformato un'esperienza artistica in percorso educativo e civile. «Questo riconoscimento – ha aggiunto la dirigente – premia l'impegno quotidiano della nostra comunità scolastica e dimostra come la tradizione possa diventare occasione di crescita e consapevolezza».
Il materiale didattico assegnato come premio è stato destinato all'interclasse quarta, rafforzando il valore concreto e formativo del risultato ottenuto.
Il successo dell'Istituto "Bovio" ricorda come la scuola possa essere presidio culturale del territorio che rinnova le tradizioni e le trasforma in strumenti vivi di educazione alla pace, alla solidarietà e alla cittadinanza attiva.
Il concorso, appuntamento ormai consolidato del Natale ruvese, nasce con l'intento di valorizzare l'arte presepiale e di custodire le tradizioni locali. Ma il presepe realizzato dalla "Bovio" ha saputo andare oltre la dimensione estetica, trasformandosi in uno strumento di riflessione sul presente, capace di parlare ai più piccoli e agli adulti attraverso i linguaggi dell'educazione e dell'empatia.
L'opera, infatti, è stata ispirata ai valori della pace, dell'inclusione e della solidarietà tra i popoli, con uno sguardo attento alle tensioni e alle fragilità del mondo contemporaneo. Un presepe che invita a interrogarsi sul significato profondo del Natale come tempo di incontro, accoglienza e rispetto reciproco.
«Abbiamo voluto proporre un presepe che fosse anche un messaggio educativo – ha spiegato la dirigente scolastica Rachele De Palma – capace di trasmettere ai nostri alunni l'importanza della pace e della convivenza civile. La scuola ha il compito di aiutare i bambini a leggere la realtà con sensibilità e senso critico, partendo proprio dai simboli della nostra tradizione».
Un progetto condiviso, frutto del lavoro sinergico tra docenti e studenti, che ha trasformato un'esperienza artistica in percorso educativo e civile. «Questo riconoscimento – ha aggiunto la dirigente – premia l'impegno quotidiano della nostra comunità scolastica e dimostra come la tradizione possa diventare occasione di crescita e consapevolezza».
Il materiale didattico assegnato come premio è stato destinato all'interclasse quarta, rafforzando il valore concreto e formativo del risultato ottenuto.
Il successo dell'Istituto "Bovio" ricorda come la scuola possa essere presidio culturale del territorio che rinnova le tradizioni e le trasforma in strumenti vivi di educazione alla pace, alla solidarietà e alla cittadinanza attiva.