Trasparenza in etichetta: Ruvo chiede la revisione dell’origine dei prodotti alimentari
Caifasso: «Gli obiettivi sono: sostenere le nostre aziende agricole locali e aiutare noi cittadini a essere consumatori consapevoli»
giovedì 30 aprile 2026
12.12
Il Consiglio Comunale di Ruvo di Puglia ha approvato con voto unanime un "Indirizzo politico in materia di revisione della disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari". Oggi, secondo il regolamento dell'Unione Europea, le merci alla cui produzione contribuiscono due o più paesi sono considerate originarie del paese in cui hanno subito l'ultima trasformazione.
La disciplina doganale attuale infatti non riguarda il contenuto dell'informazione destinata ai consumatori mediante l'etichettatura, pertanto una passata fatta con pomodoro cinese, statunitense o spagnolo ma trasformata in Italia viene considerata italiana.
Una normativa poco chiara che ingenera confusione e disorientamento nei consumatori.
Per questo il Consiglio Comunale di Ruvo di Puglia, accogliendo la proposta arrivata dalle associazioni di categoria, ha approvato un documento di indirizzo politico che impegna il Sindaco ad attivarsi in sede ANCI Puglia, con i parlamentari europei del territorio e con il presidente della Regione, per sostenere presso le istituzioni europee la modifica della disciplina sull'origine del codice doganale - in particolare attraverso la revisione dell'articolo 60 del regolamento UE - affinché per i prodotti agricoli e alimentari sia previsto come esclusivo criterio di individuazione dell'origine l'indicazione del luogo di provenienza, così da garantire trasparenza e corretta informazione ai consumatori.
«Si è trattato – ha detto l'assessora alle attività produttive Emanuela Caifasso – di un atto condiviso che ha due obiettivi: sostenere le nostre aziende agricole locali, il cui impegno per ottenere prodotti di grande qualità va tutelato, e aiutare noi cittadini a essere consumatori consapevoli e a poter conoscere con chiarezza la provenienza di quello che mangiamo.
Un impegno condiviso che intendiamo portare avanti nell'interesse della nostra comunità e per il futuro della nostra economia.»
La disciplina doganale attuale infatti non riguarda il contenuto dell'informazione destinata ai consumatori mediante l'etichettatura, pertanto una passata fatta con pomodoro cinese, statunitense o spagnolo ma trasformata in Italia viene considerata italiana.
Una normativa poco chiara che ingenera confusione e disorientamento nei consumatori.
Per questo il Consiglio Comunale di Ruvo di Puglia, accogliendo la proposta arrivata dalle associazioni di categoria, ha approvato un documento di indirizzo politico che impegna il Sindaco ad attivarsi in sede ANCI Puglia, con i parlamentari europei del territorio e con il presidente della Regione, per sostenere presso le istituzioni europee la modifica della disciplina sull'origine del codice doganale - in particolare attraverso la revisione dell'articolo 60 del regolamento UE - affinché per i prodotti agricoli e alimentari sia previsto come esclusivo criterio di individuazione dell'origine l'indicazione del luogo di provenienza, così da garantire trasparenza e corretta informazione ai consumatori.
«Si è trattato – ha detto l'assessora alle attività produttive Emanuela Caifasso – di un atto condiviso che ha due obiettivi: sostenere le nostre aziende agricole locali, il cui impegno per ottenere prodotti di grande qualità va tutelato, e aiutare noi cittadini a essere consumatori consapevoli e a poter conoscere con chiarezza la provenienza di quello che mangiamo.
Un impegno condiviso che intendiamo portare avanti nell'interesse della nostra comunità e per il futuro della nostra economia.»