Vent’anni di UTE, la "fabbrica della cultura" di Ruvo di Puglia festeggia il suo ventennale

Mostre, musica e un libro celebrativo per l'Anno Accademico 2025-2026

mercoledì 27 maggio 2026
A cura di Teresa Fiore
Vent'anni di passioni, di aule improvvisate ma sempre piene, di saperi e, soprattutto, di solitudini sconfitte.
L'Università della Terza Età (UTE) di Ruvo di Puglia taglia il traguardo del ventennale e lo fa con l'energia di chi si sente appena all'inizio. Il cartellone di eventi per l'Anno Accademico 2025-2026, intitolato "vent'anni insieme – 2006-2026 una storia da raccontare", è il manifesto di una realtà diventata pilastro insostituibile della cultura cittadina.

Nata nel 2006 dal coraggio di un piccolo gruppo di soci fondatori e docenti in pensione, l'UTE ha saputo cambiare il concetto di "terza età" da stagione del disimpegno a laboratorio di cittadinanza attiva. Nelle parole del Presidente, don Vincenzo Speranza, c'è l'orgoglio per un miracolo quotidiano: una crescita esponenziale di iscritti capace di superare anche la storica mancanza di una sede definitiva, grazie all'instancabile vicinanza delle Amministrazioni comunali e all'affetto dei ruvesi.

Le celebrazioni sono già entrate nel vivo nel cuore del centro cittadino. Sabato scorso, 23 maggio, ha aperto i battenti presso l'Ex Ferramenta Brucoli in Piazza Matteotti la mostra antologica dei "Vent'anni di Attività Artistica", curata dai docenti Domenico Scarongella ed Elisabetta Serafino (aperta ogni giorno dalle 19:00 alle 21:00 fino a fine mese). Proprio ieri, martedì 26 maggio, gli stessi spazi hanno ospitato la proiezione della video-sintesi di Franco Iurilli: un viaggio emozionale in pellicola che ha commosso i tanti presenti, riavvolgendo il nastro di due decenni di attività.

Il calendario, realizzato con il patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia, si prepara ora alle sue tre serate più istituzionali e attese, tutte ospitate all'Auditorium "Margherita Porfido" (I.C. San Giovanni Bosco, Corso A. Jatta 34/D) con inizio alle ore 19:00:
L'invito del Presidente Speranza alla città è quello di stringersi attorno all'UTE non solo per festeggiare il passato, ma per aprire «nuovi orizzonti più promettenti». Perché vent'anni sono solo il primo capitolo di una storia ancora tutta da scrivere. Ad maiora!