
Politica
Amministrative 2027, Sinistra Ruvese propone Antonio Mazzone
La nota completa del partito
Ruvo - martedì 6 ottobre 2026
11.25 Comunicato Stampa
«Sebbene agli annunci sui social preferiamo le discussioni dal vivo, non vogliamo sottrarci al dibattito pubblico che si sta muovendo sulla preparazione alle amministrative 2027. Siamo grati a Rifondazione Comunista per aver soffiato sulle vele di un disagio comune e condiviso e a Popolari Ruvo di Puglia per aver lanciato un sasso nello stagno», così inizia la nota del partito Sinistra Ruvese.
«Azioni che hanno certamente accelerato il percorso interno del Partito Democratico. Un percorso legittimo, che ha richiesto il suo tempo, e sul quale non entriamo nel merito. Ma comunicare a chi cammina al tuo fianco che hai bisogno di una sosta per poter rimettere ordine nel tuo zaino, non è una questione di merito o di garbo bensì di metodo. I modi che adottiamo per stare dentro un processo sono ciò che nutre la fiducia fuori e tra i partiti e ci permette di esercitare la lealtà e la responsabilità», aggiunge Sinistra Ruvese.
«Siamo contenti che il Partito Democratico abbia trovato una sintesi tra le disponibilità interne al partito e che, finalmente, questa possa essere portata nel tavolo della coalizione per confrontarsi con le disponibilità che gli altri partiti di coalizione sono pronti, già da tempo, a condividere.
Da dieci anni la nostra coalizione condivide valori e principi. Ma i valori e i principi, da soli, non bastano. Quali sono gli strumenti che vogliamo mettere in campo per trasformarli in azioni concrete? Quali sono le politiche che vanno nella direzione della Ruvo che ci immaginiamo? Quale Ruvo immaginano le persone che la vivono? Quali metodi usiamo per ascoltare le persone e al contempo fare ciò che la Politica deve fare: avere il coraggio e l'umilità di essere una torre per i suoi cittadini e cittadine da cui si distingue chiaramente l'orizzonte delle scelte e il futuro che stiamo costruendo per chi verrà dopo di noi», prosegue la nota.
«A livello nazionale si discute molto su cosa debba venire prima e cosa sia più importante, se il nome del leader della coalizione del campo largo o il programma. A livello locale crediamo che le due cose debbano necessariamente muoversi contemporaneamente. Scrivere un programma coinvolgendo i cittadini, le cittadine e tutte le comunità politiche è un movimento che ne genera un altro: serve che qualcuno si faccia garante dell'ascolto di tutte le istanze e i desiderata e che si prenda la responsabilità di fare sintesi. Non un nome, ma una persona. Una persona che condivida questa responsabilità con tutte le forze politiche, con complicità e lungimiranza», sottolinea Sinistra Ruvese.
«Antonio Mazzone è per noi la persona, non il nome. La persona che Sinistra Ruvese ha scelto come proposta di candidatura da condividere sul tavolo della coalizione di centrosinistra.
Un tavolo che dovrà concentrarsi su tre aspetti fondamentali: individuare il metodo per valutare le diverse disponibilità, adottare strumenti democratici per convergere sul futuro rappresentante della coalizione e attivare una chiamata pubblica programmatica, aggiunge il partito.
«In queste settimane le discussioni sulle amministrative 2027 sono uscite dalle porte dei partiti e si sono andate arricchendo, e vorremmo accada ancora, delle voci della comunità civile che per strada, nelle piazze, sui social, ha cominciato a dire la propria, a propendere, a desiderare. No, tifare no, non siamo squadre di calcio. Siamo, e speriamo di continuare a essere, luoghi di discussione e confronto, di critiche e proposte, di esercizio della democrazia», conclude Sinistra Ruvese.
«Azioni che hanno certamente accelerato il percorso interno del Partito Democratico. Un percorso legittimo, che ha richiesto il suo tempo, e sul quale non entriamo nel merito. Ma comunicare a chi cammina al tuo fianco che hai bisogno di una sosta per poter rimettere ordine nel tuo zaino, non è una questione di merito o di garbo bensì di metodo. I modi che adottiamo per stare dentro un processo sono ciò che nutre la fiducia fuori e tra i partiti e ci permette di esercitare la lealtà e la responsabilità», aggiunge Sinistra Ruvese.
«Siamo contenti che il Partito Democratico abbia trovato una sintesi tra le disponibilità interne al partito e che, finalmente, questa possa essere portata nel tavolo della coalizione per confrontarsi con le disponibilità che gli altri partiti di coalizione sono pronti, già da tempo, a condividere.
Da dieci anni la nostra coalizione condivide valori e principi. Ma i valori e i principi, da soli, non bastano. Quali sono gli strumenti che vogliamo mettere in campo per trasformarli in azioni concrete? Quali sono le politiche che vanno nella direzione della Ruvo che ci immaginiamo? Quale Ruvo immaginano le persone che la vivono? Quali metodi usiamo per ascoltare le persone e al contempo fare ciò che la Politica deve fare: avere il coraggio e l'umilità di essere una torre per i suoi cittadini e cittadine da cui si distingue chiaramente l'orizzonte delle scelte e il futuro che stiamo costruendo per chi verrà dopo di noi», prosegue la nota.
«A livello nazionale si discute molto su cosa debba venire prima e cosa sia più importante, se il nome del leader della coalizione del campo largo o il programma. A livello locale crediamo che le due cose debbano necessariamente muoversi contemporaneamente. Scrivere un programma coinvolgendo i cittadini, le cittadine e tutte le comunità politiche è un movimento che ne genera un altro: serve che qualcuno si faccia garante dell'ascolto di tutte le istanze e i desiderata e che si prenda la responsabilità di fare sintesi. Non un nome, ma una persona. Una persona che condivida questa responsabilità con tutte le forze politiche, con complicità e lungimiranza», sottolinea Sinistra Ruvese.
«Antonio Mazzone è per noi la persona, non il nome. La persona che Sinistra Ruvese ha scelto come proposta di candidatura da condividere sul tavolo della coalizione di centrosinistra.
Un tavolo che dovrà concentrarsi su tre aspetti fondamentali: individuare il metodo per valutare le diverse disponibilità, adottare strumenti democratici per convergere sul futuro rappresentante della coalizione e attivare una chiamata pubblica programmatica, aggiunge il partito.
«In queste settimane le discussioni sulle amministrative 2027 sono uscite dalle porte dei partiti e si sono andate arricchendo, e vorremmo accada ancora, delle voci della comunità civile che per strada, nelle piazze, sui social, ha cominciato a dire la propria, a propendere, a desiderare. No, tifare no, non siamo squadre di calcio. Siamo, e speriamo di continuare a essere, luoghi di discussione e confronto, di critiche e proposte, di esercizio della democrazia», conclude Sinistra Ruvese.
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