
Cronaca
Assalto ad un bancomat: due forti esplosioni, ma il colpo non va a segno
È accaduto alle ore 02.40 presso la filiale della Banca del Mezzogiorno: i banditi messi in fuga dalle pattuglie della Metronotte
Ruvo - martedì 29 settembre 2026
17.16
Torna l'incubo della "marmotta" nell'area metropolitana di Bari. Ma questa volta niente bottino, grazie al pronto intervento della Metronotte. Nella notte trascorsa, a Ruvo di Puglia, è stato fatto saltare il bancomat della filiale della Banca del Mezzogiorno. Le esplosioni sono state due, sul caso indagano adesso i Carabinieri.
I ladri hanno utilizzato la cosiddetta tecnica della "marmotta" per sventrare il bancomat, prima di essere messi in fuga - a mani vuote - dall'arrivo di due pattuglie dell'istituto di vigilanza. «Le nostre guardie particolari giurate - si legge in un post social -, in servizio durante la notte, hanno immediatamente intuito che potesse trattarsi di un tentativo di assalto ad uno sportello bancomat». Per il resto, tutto s'è svolto con un copione che presenta un'impressionante sequenza di analogie.
Erano le ore 02.30, quando alcuni banditi hanno raggiunto lo sportello automatico della filiale di piazza Bovio per mettere a segno un colpo. Uguale ai precedenti è stata la tecnica impiegata, quella della "marmotta": il doppio boato ha svegliato il vicinato. I malviventi, forse gli stessi di altre scorribande avvenute negli ultimi mesi, hanno inserito del materiale esplosivo nell'erogatore automatico del denaro, scardinando il bancomat. Un'azione velocissima che ha causato danni ingenti.La dinamica, infatti, è sempre la stessa, ma il commando non è riuscito ad impossessarsi dei contanti custoditi all'interno. L'arrivo in picchiata della Metronotte, infatti, ha costretto i ladri ad abbandonare il colpo. «Le nostre pattuglie - si legge ancora - hanno individuato un'Alfa Romeo Giulietta bianca e più persone intente ad operare sul bancomat», mentre l'area «era stata disseminata di chiodi a tre punte, evidentemente nel tentativo di rallentare l'intervento delle forze dell'ordine».
L'intervento delle due pattuglie ha costretto i malviventi a darsi alla fuga, a mani vuote. «Una fuga che ha avuto conseguenze - hanno fatto sapere dall'istituto di vigilanza - anche per le nostre pattuglie: gli pneumatici delle auto di servizio sono stati danneggiati dai chiodi. I ladri, inoltre, hanno sbarrato la strada di accesso dalla strada provinciale 231 verso il centro, predisponendo ulteriori ostacoli. La fuga è quindi proseguita in direzione dell'estramurale e sulla 231 verso Foggia».
Sul luogo del raid esplosivo, intanto, sono intervenuti i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Molfetta e quelli della Stazione di Ruvo di Puglia, oltre agli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche, provenienti da Bari. Al vaglio anche le immagini dei circuiti di videosorveglianza della zona.
I ladri hanno utilizzato la cosiddetta tecnica della "marmotta" per sventrare il bancomat, prima di essere messi in fuga - a mani vuote - dall'arrivo di due pattuglie dell'istituto di vigilanza. «Le nostre guardie particolari giurate - si legge in un post social -, in servizio durante la notte, hanno immediatamente intuito che potesse trattarsi di un tentativo di assalto ad uno sportello bancomat». Per il resto, tutto s'è svolto con un copione che presenta un'impressionante sequenza di analogie.
Erano le ore 02.30, quando alcuni banditi hanno raggiunto lo sportello automatico della filiale di piazza Bovio per mettere a segno un colpo. Uguale ai precedenti è stata la tecnica impiegata, quella della "marmotta": il doppio boato ha svegliato il vicinato. I malviventi, forse gli stessi di altre scorribande avvenute negli ultimi mesi, hanno inserito del materiale esplosivo nell'erogatore automatico del denaro, scardinando il bancomat. Un'azione velocissima che ha causato danni ingenti.La dinamica, infatti, è sempre la stessa, ma il commando non è riuscito ad impossessarsi dei contanti custoditi all'interno. L'arrivo in picchiata della Metronotte, infatti, ha costretto i ladri ad abbandonare il colpo. «Le nostre pattuglie - si legge ancora - hanno individuato un'Alfa Romeo Giulietta bianca e più persone intente ad operare sul bancomat», mentre l'area «era stata disseminata di chiodi a tre punte, evidentemente nel tentativo di rallentare l'intervento delle forze dell'ordine».
L'intervento delle due pattuglie ha costretto i malviventi a darsi alla fuga, a mani vuote. «Una fuga che ha avuto conseguenze - hanno fatto sapere dall'istituto di vigilanza - anche per le nostre pattuglie: gli pneumatici delle auto di servizio sono stati danneggiati dai chiodi. I ladri, inoltre, hanno sbarrato la strada di accesso dalla strada provinciale 231 verso il centro, predisponendo ulteriori ostacoli. La fuga è quindi proseguita in direzione dell'estramurale e sulla 231 verso Foggia».
Sul luogo del raid esplosivo, intanto, sono intervenuti i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Molfetta e quelli della Stazione di Ruvo di Puglia, oltre agli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche, provenienti da Bari. Al vaglio anche le immagini dei circuiti di videosorveglianza della zona.




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