
Vita di città
“Come il vento tra le onde”: Ruvo di Puglia e il ricordo di Vito e Marina
Un piccolo libro illustrato nato dalle mani e dal cuore dei ragazzi delle comunità educative cittadine
Ruvo - sabato 30 maggio 2026
Ci sono notizie che attraversano una città intera come un vento improvviso, lasciando dietro di sé silenzio, incredulità e lacrime difficili da contenere.
È ciò che è accaduto a Ruvo di Puglia dopo la prematura scomparsa di Vito e Marina, due giovani vite la cui storia ha toccato profondamente il cuore di tutti.
In questi giorni, nei vicoli, nelle famiglie, nei racconti sussurrati tra amici, il loro nome continua a vivere. Perché ci sono legami che la morte non riesce a spezzare e amori che continuano a respirare nei ricordi di chi resta.
Durante l'evento "TG Promemoria", uno dei momenti più intensi e commoventi è arrivato attraverso un dono semplice solo in apparenza: un libricino illustrato, nato dalla sensibilità e dalla creatività dei ragazzi di "Nel Regno di Oz", della comunità educativa "Kengah" e de "La Pietra Angolare".
Un progetto delicato, pieno di luce e umanità, pensato per ricordare la storia di Vito e Marina e trasformarla in qualcosa che possa continuare a parlare al cuore delle persone.
Ad aprire questo racconto, le parole del Vangelo di Giovanni:
"Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito."
Ed è proprio come il vento che oggi il ricordo di Vito e Marina attraversa Ruvo di Puglia, invisibile, ma presente. Leggero, ma impossibile da ignorare. Un soffio che accarezza la memoria di chi li ha conosciuti e arriva anche a chi, forse, non li aveva mai incontrati davvero.
Pagina dopo pagina, quelle illustrazioni sembrano parlare senza bisogno di parole. Raccontano la dolcezza, la speranza, la bellezza fragile della vita e dell'amore. Sembrano onde che continuano a infrangersi piano sulla riva del cuore, lasciando dietro di sé emozioni profonde e autentiche.
La forza di questo progetto sta proprio nella sua semplicità e nelle mani giovani che scelgono di trasformare la tristezza in carezza, il lutto in memoria, il silenzio in presenza.
Ruvo di Puglia, ricorda due anime che hanno lasciato un segno. E lo fa attraverso gli occhi dei ragazzi, attraverso il linguaggio universale dell'arte.
A tutti coloro che hanno reso possibile questo dono — ragazzi, educatori, volontari e associazioni — va un grazie che supera le parole. Per la sensibilità. Per la delicatezza. Per aver insegnato che anche nel dolore più grande può nascere qualcosa per continuare a vivere.
Perché alcune storie non finiscono davvero.
Continuano a soffiare piano.
Come il vento.
Come il mare.
Come l'amore.
È ciò che è accaduto a Ruvo di Puglia dopo la prematura scomparsa di Vito e Marina, due giovani vite la cui storia ha toccato profondamente il cuore di tutti.
In questi giorni, nei vicoli, nelle famiglie, nei racconti sussurrati tra amici, il loro nome continua a vivere. Perché ci sono legami che la morte non riesce a spezzare e amori che continuano a respirare nei ricordi di chi resta.
Durante l'evento "TG Promemoria", uno dei momenti più intensi e commoventi è arrivato attraverso un dono semplice solo in apparenza: un libricino illustrato, nato dalla sensibilità e dalla creatività dei ragazzi di "Nel Regno di Oz", della comunità educativa "Kengah" e de "La Pietra Angolare".
Un progetto delicato, pieno di luce e umanità, pensato per ricordare la storia di Vito e Marina e trasformarla in qualcosa che possa continuare a parlare al cuore delle persone.
Ad aprire questo racconto, le parole del Vangelo di Giovanni:
"Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito."
Ed è proprio come il vento che oggi il ricordo di Vito e Marina attraversa Ruvo di Puglia, invisibile, ma presente. Leggero, ma impossibile da ignorare. Un soffio che accarezza la memoria di chi li ha conosciuti e arriva anche a chi, forse, non li aveva mai incontrati davvero.
Pagina dopo pagina, quelle illustrazioni sembrano parlare senza bisogno di parole. Raccontano la dolcezza, la speranza, la bellezza fragile della vita e dell'amore. Sembrano onde che continuano a infrangersi piano sulla riva del cuore, lasciando dietro di sé emozioni profonde e autentiche.
La forza di questo progetto sta proprio nella sua semplicità e nelle mani giovani che scelgono di trasformare la tristezza in carezza, il lutto in memoria, il silenzio in presenza.
Ruvo di Puglia, ricorda due anime che hanno lasciato un segno. E lo fa attraverso gli occhi dei ragazzi, attraverso il linguaggio universale dell'arte.
A tutti coloro che hanno reso possibile questo dono — ragazzi, educatori, volontari e associazioni — va un grazie che supera le parole. Per la sensibilità. Per la delicatezza. Per aver insegnato che anche nel dolore più grande può nascere qualcosa per continuare a vivere.
Perché alcune storie non finiscono davvero.
Continuano a soffiare piano.
Come il vento.
Come il mare.
Come l'amore.

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