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Eventi e cultura
Confabulare: Nicoletta Gramantieri arriva a Ruvo di Puglia con “Mal di Nebbia”
L’autrice incontra studenti e cittadini in due eventi tra il Teatro Comunale e l’apertura straordinaria del Cimitero monumentale
Ruvo - venerdì 27 febbraio 2026
Vi sono giorni in cui una comunità si raccoglie attorno alla forza quieta e penetrante della letteratura, riscoprendo nella parola scritta e condivisa un'occasione di crescita civile e umana.
È quanto accaduto a Ruvo di Puglia, che ha accolto la scrittrice Nicoletta Gramantieri in due appuntamenti distinti ma idealmente intrecciati dal medesimo filo rosso: la potenza evocativa di Mal di nebbia.
Il dialogo fecondo al Teatro Comunale
Il 25 febbraio, nella cornice del Teatro Comunale di Ruvo di Puglia, si è svolto un incontro di rara intensità con gli alunni della Scuola secondaria di primo grado dell'IC Bovio-Cotugno. Le classi seconde e terze, coinvolte nel progetto Confabulare, hanno animato un confronto vivo, colto e partecipe, restituendo alla scrittrice il segno tangibile di una lettura meditata, interiorizzata, fatta propria.
Domande puntuali, riflessioni sottili, interrogativi capaci di sondare le pieghe più intime del testo; il dialogo con l'autrice si è configurato come esercizio autentico di cittadinanza culturale. La nebbia evocata nel romanzo è divenuta così metafora, spazio simbolico in cui perdersi e ritrovarsi, riconoscendo nella letteratura uno strumento di orientamento interiore.
L'iniziativa, promossa dall'Associazione Calliope, si conferma presidio prezioso di animazione culturale sul territorio che ha tradotto la lettura in esperienza concreta, dialogica e trasformativa. Un plauso particolare è stato rivolto a Rosangela Bellifemine e Mariablu Scaringella, il cui impegno organizzativo ha reso possibile un momento di così alto profilo formativo.
L'Open Air della memoria: parole tra le cappelle
Se il teatro è stato il luogo del confronto, il secondo appuntamento ha assunto i tratti della suggestione e della contemplazione. In coincidenza con le serate del Festival di Sanremo, mentre l'Italia si raccoglieva dinanzi ai riflettori televisivi, a Ruvo si accendeva una luce diversa, quella dell'apertura serale straordinaria del Cimitero monumentale di Ruvo di Puglia, con la visita a cappelle private solitamente sottratte allo sguardo pubblico.
In questo scenario di composta bellezza, le ragazze e i ragazzi del gruppo lettura Patabulare hanno dato voce, con letture ad alta intensità emotiva, a brani tratti da Mal di nebbia, affiancati dalla presenza partecipe della loro autrice. La parola letteraria si è così intessuta alla memoria dei luoghi, risuonando tra marmi e silenzi, in un dialogo ideale tra passato e presente, tra storie narrate e storie custodite.
È stato un Open Air di straordinaria efficacia simbolica; un invito a sostituire, almeno per una sera, l'abito della mondanità con quello più sobrio e luminoso della riflessione.
È quanto accaduto a Ruvo di Puglia, che ha accolto la scrittrice Nicoletta Gramantieri in due appuntamenti distinti ma idealmente intrecciati dal medesimo filo rosso: la potenza evocativa di Mal di nebbia.
Il dialogo fecondo al Teatro Comunale
Il 25 febbraio, nella cornice del Teatro Comunale di Ruvo di Puglia, si è svolto un incontro di rara intensità con gli alunni della Scuola secondaria di primo grado dell'IC Bovio-Cotugno. Le classi seconde e terze, coinvolte nel progetto Confabulare, hanno animato un confronto vivo, colto e partecipe, restituendo alla scrittrice il segno tangibile di una lettura meditata, interiorizzata, fatta propria.
Domande puntuali, riflessioni sottili, interrogativi capaci di sondare le pieghe più intime del testo; il dialogo con l'autrice si è configurato come esercizio autentico di cittadinanza culturale. La nebbia evocata nel romanzo è divenuta così metafora, spazio simbolico in cui perdersi e ritrovarsi, riconoscendo nella letteratura uno strumento di orientamento interiore.
L'iniziativa, promossa dall'Associazione Calliope, si conferma presidio prezioso di animazione culturale sul territorio che ha tradotto la lettura in esperienza concreta, dialogica e trasformativa. Un plauso particolare è stato rivolto a Rosangela Bellifemine e Mariablu Scaringella, il cui impegno organizzativo ha reso possibile un momento di così alto profilo formativo.
L'Open Air della memoria: parole tra le cappelle
Se il teatro è stato il luogo del confronto, il secondo appuntamento ha assunto i tratti della suggestione e della contemplazione. In coincidenza con le serate del Festival di Sanremo, mentre l'Italia si raccoglieva dinanzi ai riflettori televisivi, a Ruvo si accendeva una luce diversa, quella dell'apertura serale straordinaria del Cimitero monumentale di Ruvo di Puglia, con la visita a cappelle private solitamente sottratte allo sguardo pubblico.
In questo scenario di composta bellezza, le ragazze e i ragazzi del gruppo lettura Patabulare hanno dato voce, con letture ad alta intensità emotiva, a brani tratti da Mal di nebbia, affiancati dalla presenza partecipe della loro autrice. La parola letteraria si è così intessuta alla memoria dei luoghi, risuonando tra marmi e silenzi, in un dialogo ideale tra passato e presente, tra storie narrate e storie custodite.
È stato un Open Air di straordinaria efficacia simbolica; un invito a sostituire, almeno per una sera, l'abito della mondanità con quello più sobrio e luminoso della riflessione.

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