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Religioni
I Portatori di San Biagio: quando Ruvo cammina unita nel segno della fede
La processione serale attraversa il cuore della città nel segno del Santo Patrono
Ruvo - mercoledì 4 febbraio 2026
Ruvo di Puglia ha vissuto ieri sera uno dei momenti più alti e identitari del suo calendario religioso, rinnovando l'antico legame con San Biagio, Santo Patrono e protettore della città.
La processione, partita dalla Concattedrale, ha attraversato le vie del centro storico trasformandole in un cammino di fede, dove ogni passo sembrava farsi preghiera e ogni sguardo racconto di appartenenza.
Un silenzio denso e rispettoso ha accompagnato il passaggio del simulacro, rotto soltanto dal suono cadenzato dei passi e dalle invocazioni dei fedeli.
Già dalle prime luci dell'alba, come ricordano i Portatori di San Biagio nel loro messaggio, la Concattedrale si è aperta a una folla silenziosa e partecipe, "straripante di fedeli giunti con il cuore colmo di fede". Passi lenti, sguardi raccolti e preghiere sussurrate hanno scandito l'attesa di chi, ancora una volta, ha scelto di rivolgersi a San Biagio come presenza viva e familiare nella storia della città.
"In quell'alba che rischiara le pietre antiche – si legge ancora nel messaggio – la devozione diventa respiro comune, memoria e promessa rinnovata". Un'immagine che trova piena conferma nella processione serale, vero culmine spirituale della giornata, quando Ruvo ha camminato compatta dietro il suo Santo, consegnandogli paure, desideri e speranze per il futuro.
La festa di San Biagio tiene insieme passato e presente, intimità e comunità. Un momento in cui Ruvo di Puglia, nel silenzio delle sue strade illuminate, ha rinnovato il proprio affidamento, riconoscendosi ancora una volta figlia della sua storia e della sua fede.
La processione, partita dalla Concattedrale, ha attraversato le vie del centro storico trasformandole in un cammino di fede, dove ogni passo sembrava farsi preghiera e ogni sguardo racconto di appartenenza.
Un silenzio denso e rispettoso ha accompagnato il passaggio del simulacro, rotto soltanto dal suono cadenzato dei passi e dalle invocazioni dei fedeli.
Già dalle prime luci dell'alba, come ricordano i Portatori di San Biagio nel loro messaggio, la Concattedrale si è aperta a una folla silenziosa e partecipe, "straripante di fedeli giunti con il cuore colmo di fede". Passi lenti, sguardi raccolti e preghiere sussurrate hanno scandito l'attesa di chi, ancora una volta, ha scelto di rivolgersi a San Biagio come presenza viva e familiare nella storia della città.
"In quell'alba che rischiara le pietre antiche – si legge ancora nel messaggio – la devozione diventa respiro comune, memoria e promessa rinnovata". Un'immagine che trova piena conferma nella processione serale, vero culmine spirituale della giornata, quando Ruvo ha camminato compatta dietro il suo Santo, consegnandogli paure, desideri e speranze per il futuro.
La festa di San Biagio tiene insieme passato e presente, intimità e comunità. Un momento in cui Ruvo di Puglia, nel silenzio delle sue strade illuminate, ha rinnovato il proprio affidamento, riconoscendosi ancora una volta figlia della sua storia e della sua fede.


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