
Territorio
L’Epifania a Ruvo di Puglia tra magia, memorie e antiche tradizioni
La vecchina con la scopa, i presepi che resistono al tempo e le strade animate dai bambini
Ruvo - lunedì 5 gennaio 2026
Ogni anno, a Ruvo di Puglia, l'Epifania diventa un vero e proprio viaggio nella memoria della città. Come dice un antico adagio locale, custodito nel prezioso volume La sapiiènze de le revetòle del maestro Nicola Stragapede:
"A la Pasqu-a Béfanéje totte re ffíste pigghjéne véje"
Un detto che racchiude il senso di un ciclo festivo che si conclude, lasciando spazio a nuovi riti e celebrazioni, in un intreccio di fede e folklore che ha attraversato generazioni. Nel testo, il detto prende forma così:
"Con l'Epifania
ogni festa prende la via.
Zitelle e sposate,
procurate fusi e conocchie
ormai le feste sono terminate.
Risponde san Biagio:
"Solo-solo sono rimasto!"
Risponde la Candelora:
"Ci sono io ancora!"
Risponde san Cleto:
"Sono in arrivo anch'io da dietro!"
Risponde la vecchia arrabbiata:
"Non è fuori l'invernata
se non arriva l'Annunziata!""
Per i bambini ruvesi, l'Epifania è da sempre sinonimo di attesa trepidante. La Befana, vecchina affettuosa e misteriosa, portava con sé doni semplici e preziosi: mandarini, frutta secca, e talvolta bambole o piccoli giocattoli. Anche oggi, ogni sorpresa è un attimo di gioia pura, che fa brillare gli occhi dei più piccoli e richiama alla mente l'incanto di un tempo lontano, prima dell'arrivo di Babbo Natale nelle festività moderne.
Le parrocchie organizzano processioni in cui una statua del Bambino Gesù percorre le vie del quartiere, accompagnata da bambini e famiglie. È un rito che lega il sacro e il profano, un momento di condivisione che rafforza i legami sociali e culturali, lasciando una traccia indelebile nella memoria di chi partecipa.
Un elemento che distingue Ruvo è la tradizione di conservare il presepe fino al 3 febbraio, giorno di San Biagio. Mentre altrove i presepi vengono smontati subito dopo l'Epifania, qui la pratica persiste come simbolo di continuità e devozione. Sebbene oggi siano soprattutto le parrocchie a custodire questa usanza, il gesto rimane una testimonianza concreta della ricchezza spirituale e culturale della città.
L'Epifania a Ruvo di Puglia è dunque un ponte tra passato e presente, tra sacro e quotidiano, tra memoria e leggenda. Tra detti popolari, processioni e doni semplici ma ricchi di significato, questa ricorrenza continua a trasmettere l'incanto di un tempo che parla ancora al cuore di chi sa ascoltare.
"A la Pasqu-a Béfanéje totte re ffíste pigghjéne véje"
Un detto che racchiude il senso di un ciclo festivo che si conclude, lasciando spazio a nuovi riti e celebrazioni, in un intreccio di fede e folklore che ha attraversato generazioni. Nel testo, il detto prende forma così:
"Con l'Epifania
ogni festa prende la via.
Zitelle e sposate,
procurate fusi e conocchie
ormai le feste sono terminate.
Risponde san Biagio:
"Solo-solo sono rimasto!"
Risponde la Candelora:
"Ci sono io ancora!"
Risponde san Cleto:
"Sono in arrivo anch'io da dietro!"
Risponde la vecchia arrabbiata:
"Non è fuori l'invernata
se non arriva l'Annunziata!""
Per i bambini ruvesi, l'Epifania è da sempre sinonimo di attesa trepidante. La Befana, vecchina affettuosa e misteriosa, portava con sé doni semplici e preziosi: mandarini, frutta secca, e talvolta bambole o piccoli giocattoli. Anche oggi, ogni sorpresa è un attimo di gioia pura, che fa brillare gli occhi dei più piccoli e richiama alla mente l'incanto di un tempo lontano, prima dell'arrivo di Babbo Natale nelle festività moderne.
Le parrocchie organizzano processioni in cui una statua del Bambino Gesù percorre le vie del quartiere, accompagnata da bambini e famiglie. È un rito che lega il sacro e il profano, un momento di condivisione che rafforza i legami sociali e culturali, lasciando una traccia indelebile nella memoria di chi partecipa.
Un elemento che distingue Ruvo è la tradizione di conservare il presepe fino al 3 febbraio, giorno di San Biagio. Mentre altrove i presepi vengono smontati subito dopo l'Epifania, qui la pratica persiste come simbolo di continuità e devozione. Sebbene oggi siano soprattutto le parrocchie a custodire questa usanza, il gesto rimane una testimonianza concreta della ricchezza spirituale e culturale della città.
L'Epifania a Ruvo di Puglia è dunque un ponte tra passato e presente, tra sacro e quotidiano, tra memoria e leggenda. Tra detti popolari, processioni e doni semplici ma ricchi di significato, questa ricorrenza continua a trasmettere l'incanto di un tempo che parla ancora al cuore di chi sa ascoltare.
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