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Mercato cittadino, Montaruli: «Urge il trasferimento»

Pesante invettiva del presidente Unibat

Un trasferimento atteso da anni, oggetto di numerosi incontri tra la pubblica amministrazione cittadina e le sigle di rappresentanza di Settore. Un trasferimento che prevede la riqualificazione dell'area urbana destinata ad ospitare gli operatori del mercato del sabato quindi condizioni migliorative sia per il servizio reso ai consumatori che per il reale rilancio della città.

A prendere nuovamente posizione sull'argomento è il Presidente Unibat, Savino Montaruli, coordinatore CasAmbulanti Italia, il quale ha dichiarato: "un'estate da dimenticare quella vissuta dagli ambulanti concessionari di posteggio nel mercato del sabato a Ruvo di Puglia. Specie nelle giornate e nelle ore più calde la sofferenza è stata enorme, con un calo esponenziale da parte dei consumatori e un'evidente condizione di desertificazione che esaspera gli animi.

Noi e le altre sigle di rappresentanza sedute al tavolo di concertazione ci aspettavamo un'accelerazione del percorso che sembrava essere terminato già dal mese di febbraio con la sua conclusione e concretizzazione già nel mese di marzo scorso. Capiamo i necessari passaggi con la Soprintendenza e il completamento delle procedure burocratiche ma questo ritardo rischia seriamente di infierire in una Categoria storica che è stata esclusa da tutti i processi di investimento».

Montaruli è scatenato e punta il dito contro chiunque, esprimendo pesanti giudizi su alcune iniziative legate al commercio e su altre associazioni di categoria.

«La categoria è esclusa dai Distretti Urbani del Commercio che tanto denaro pubblico sta sperperando, gestito da chi la categoria afferma di volerla sostenere e difendere; esclusa dalle manifestazioni locali, come lo stesso Talos che si sta svolgendo in questi giorni finanziato anche dai soldi pubblici degli Ambulanti che sono iscritti alla Camera di Commercio che continua a sperperare allegramente distribuendoli in modo spregiudicato; esclusa dalla programmazione e dal Piano d Sviluppo regionale. Insomma una Categoria che nonostante serva tantissimo a taluni per occupare poltrone spesso immeritate serve anche alla politica quando deve fare proselitismo e propaganda strumentale e di bassa lega».

Col veleno nella coda chiude: «La situazione è diventata incandescente a causa di condizioni estreme che la Categoria non può più sopportare quindi si acceleri quel processo di cambiamento e questo avvenga non solo nella città di Ruvo ma ovunque Sindaci distratti, Associazioni di Categoria poliasservite e confsociate e tutto un sistema che ha determinato una condizione del territorio sempre ultimo in Italia, non riescano a produrre progresso e benessere ma solo benefici per se stessi. Ora siamo davvero al culmine e restare in silenzio, come fanno tutti gli altri, non è nostro stile e non è quella la nostra missione. Altrimenti staremmo anche noi seduti al banchetto a banchettare»
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