
Attualità
Nuova vita per la villa confiscata a Ruvo: dalla Regione un milione di euro per la riqualificazione
Accoglienza per i braccianti stagionali, spazi per sport e socialità
Ruvo - giovedì 9 aprile 2026
10.41 Comunicato Stampa
Ruvo di Puglia si appresta ad accogliere un nuovo e innovativo progetto che tiene insieme legalità, sviluppo economico, socialità, sostenibilità, cultura dell'ambiente, accoglienza e inclusione sociale. Grazie al finanziamento da un milione di euro che il Comune di Ruvo di Puglia ha ottenuto dalla Regione Puglia nell'ambito dell'avviso pubblico "Puglia beni comuni", la villa confiscata alla criminalità sulla strada provinciale Ruvo-Bisceglie avrà una destinazione sociale diventando una struttura per l'accoglienza di lavoratori stagionali e uno spazio a disposizione della comunità ruvese per la pratica sportiva e le attività di socializzazione.
A ispirare il progetto è stata la necessità di garantire un'accoglienza dignitosa ad alcuni degli oltre 300 lavoratori agricoli stagionali stranieri impiegati nelle campagne di Ruvo, Corato e Terlizzi per la raccolta dell'uva e delle olive ogni anno ad agosto e a febbraio. Lavoratori che pur svolgendo un compito essenziale per il funzionamento dell'agricoltura locale e dell'economia cittadina spesso vivono quei mesi in condizioni di estrema precarietà socio-sanitaria e abitativa, occupando casolari abbandonati e organizzando alloggi di fortuna in baracche o in tende su terreni incolti.
L'Amministrazione Comunale ha così deciso di utilizzare l'immobile confiscato per allestire una foresteria in grado di proporre a questi braccianti un'accoglienza dignitosa e degna di una città civile. La struttura ospiterà all'interno della villa una cucina, uno spazio mensa e spazi per la convivialità, mentre all'esterno verranno allestite unità abitative in grado di ospitare da subito 24 posti letto e servizi igienici.
L'obiettivo è quello di creare una struttura aperta, in grado di offrire servizi anche ai residenti della zona e per tutto l'anno, e per questo verranno realizzati un campo sportivo multifunzionale e un'area da destinare a orto collettivo.
La struttura era stata danneggiata nel maggio del 2025 da un incendio doloso mentre erano in corso i lavori di ristrutturazione. Già in quella occasione il sindaco Pasquale Chieco aveva comunicato la volontà di proseguire sulla strada scelta e di cercare nuovi fondi per portare a compimento il progetto.
Il finanziamento è stato annunciato mercoledì 8 aprile a Bari, nella sala Stampa del palazzo di presidenza della regione alla presenza del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro - che ha pubblicamente espresso grande gioia per la possibilità di completare il progetto - e della Assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Miglietta.«Ringrazio il Presidente Decaro per le parole che ha dedicato a questo progetto - ha detto il Sindaco – e l'Assessora Miglietta con tutta la struttura regionale per la gestione di questa procedura complessa. Anche per noi si tratta di una sfida che siamo determinati a portare fino in fondo.
É un progetto ambizioso che ci parla di lavoro e giustizia e che migliorerà la vita anche nella nostra città. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di costruire non un ghetto ma, al contrario, uno spazio sociale aperto al contributo di associazioni e cittadini in cui costruire accoglienza, inclusione e integrazione..»
«Il progetto - ha detto l'assessore al Benessere e alla Giustizia Sociale Nico Curci - è stato ideato e sarà sviluppato in collaborazione con il terzo settore locale, per coniugare accoglienza integrata con attività socio-educative, culturali, ricreative e di supporto alle categorie fragili.
Gli spazi saranno fruibili anche da associazioni, scuole e cittadini per laboratori e iniziative che coinvolgano i giovani in programmi intergenerazionali, inoltre sarà predisposta una linea di mobilità pubblica che collegherà il bene confiscato al centro cittadino, favorendo la mobilità, l'accesso ai servizi e l'inclusione sociale degli ospiti della struttura. Ulteriore elemento strategico sarà la sinergia operativa con le attività del "Centro servizi di contrasto alla povertà - L.I.N.E.A. Comune di Via Romanello, 12" già sede di iniziative in favore di cittadini migranti e gestite da associazioni attive nell'integrazione sociale. L'obiettivo è costruire un ecosistema di servizi integrati capace di connettere accoglienza, formazione, inclusione e socialità, un presidio civico di legalità attiva e coesione sociale, che possa diventare un riferimento per l'intera comunità.»
All'avviso hanno risposto 34 Comuni con altrettanti progetti, di questi 27 sono risultate ammissibili, ma solo in 13 sono stati ammessi al finanziamento. Il progetto del Comune di Ruvo di Puglia si è classificato al settimo posto ottenendo 1 milione di euro, il massimo importo possibile.
«Credo che oggi - ha detto l'assessore ai Lavori Pubblici Antonio Mazzone - Giuseppe Di Vittorio sarebbe orgoglioso del nostro impegno per i lavoratori stagionali. Grazie a questo nuovo finanziamento, andiamo ben oltre la realizzazione di un'opera pubblica — un ambito in cui la nostra città sta già vivendo una stagione straordinaria — confermando che i lavori pubblici sono innanzitutto uno strumento per garantire una vita più dignitosa e giusta. Quando a beneficiarne sono le fasce più vulnerabili, il valore del nostro operato raddoppia. Oggi legalità, dignità, integrazione e sostenibilità si uniscono concretamente al servizio della comunità per rimettere al centro la vita delle persone. Un grazie doveroso a tutti gli uffici che hanno lavorato per la nostra partecipazione a questo avviso pubblico e in particolare al personale dell'Area 8 diretta dall'Ing. Gramegna per la competenza e la rapidità con cui hanno prodotto la progettazione».
Il bene confiscato è una ex villa di complessivi 7.300mq sulla strada provinciale per Bisceglie.
L'intervento prevede:
-Pulizia e cura delle aree verdi esistenti;
-Predisposizione di aree su cui allocare i container con realizzazione delle superfici di supporto, degli impianti idrico, elettrico e fognante di adduzione e dei percorsi pedonali;
-Acquisto e allocazione di strutture mobili abitative con posti letto e bagni per 24 ospiti;
-Realizzazione di un campo da gioco;
-Realizzazione di uno spazio da destinare ad orto collettivo;
-Realizzazione di percorsi pedonali e carrabili;
-Interventi necessari per gli allacci delle utenze elettriche, idriche e fognarie.
A ispirare il progetto è stata la necessità di garantire un'accoglienza dignitosa ad alcuni degli oltre 300 lavoratori agricoli stagionali stranieri impiegati nelle campagne di Ruvo, Corato e Terlizzi per la raccolta dell'uva e delle olive ogni anno ad agosto e a febbraio. Lavoratori che pur svolgendo un compito essenziale per il funzionamento dell'agricoltura locale e dell'economia cittadina spesso vivono quei mesi in condizioni di estrema precarietà socio-sanitaria e abitativa, occupando casolari abbandonati e organizzando alloggi di fortuna in baracche o in tende su terreni incolti.
L'Amministrazione Comunale ha così deciso di utilizzare l'immobile confiscato per allestire una foresteria in grado di proporre a questi braccianti un'accoglienza dignitosa e degna di una città civile. La struttura ospiterà all'interno della villa una cucina, uno spazio mensa e spazi per la convivialità, mentre all'esterno verranno allestite unità abitative in grado di ospitare da subito 24 posti letto e servizi igienici.
L'obiettivo è quello di creare una struttura aperta, in grado di offrire servizi anche ai residenti della zona e per tutto l'anno, e per questo verranno realizzati un campo sportivo multifunzionale e un'area da destinare a orto collettivo.
La struttura era stata danneggiata nel maggio del 2025 da un incendio doloso mentre erano in corso i lavori di ristrutturazione. Già in quella occasione il sindaco Pasquale Chieco aveva comunicato la volontà di proseguire sulla strada scelta e di cercare nuovi fondi per portare a compimento il progetto.
Il finanziamento è stato annunciato mercoledì 8 aprile a Bari, nella sala Stampa del palazzo di presidenza della regione alla presenza del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro - che ha pubblicamente espresso grande gioia per la possibilità di completare il progetto - e della Assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Miglietta.«Ringrazio il Presidente Decaro per le parole che ha dedicato a questo progetto - ha detto il Sindaco – e l'Assessora Miglietta con tutta la struttura regionale per la gestione di questa procedura complessa. Anche per noi si tratta di una sfida che siamo determinati a portare fino in fondo.
É un progetto ambizioso che ci parla di lavoro e giustizia e che migliorerà la vita anche nella nostra città. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di costruire non un ghetto ma, al contrario, uno spazio sociale aperto al contributo di associazioni e cittadini in cui costruire accoglienza, inclusione e integrazione..»
«Il progetto - ha detto l'assessore al Benessere e alla Giustizia Sociale Nico Curci - è stato ideato e sarà sviluppato in collaborazione con il terzo settore locale, per coniugare accoglienza integrata con attività socio-educative, culturali, ricreative e di supporto alle categorie fragili.
Gli spazi saranno fruibili anche da associazioni, scuole e cittadini per laboratori e iniziative che coinvolgano i giovani in programmi intergenerazionali, inoltre sarà predisposta una linea di mobilità pubblica che collegherà il bene confiscato al centro cittadino, favorendo la mobilità, l'accesso ai servizi e l'inclusione sociale degli ospiti della struttura. Ulteriore elemento strategico sarà la sinergia operativa con le attività del "Centro servizi di contrasto alla povertà - L.I.N.E.A. Comune di Via Romanello, 12" già sede di iniziative in favore di cittadini migranti e gestite da associazioni attive nell'integrazione sociale. L'obiettivo è costruire un ecosistema di servizi integrati capace di connettere accoglienza, formazione, inclusione e socialità, un presidio civico di legalità attiva e coesione sociale, che possa diventare un riferimento per l'intera comunità.»
All'avviso hanno risposto 34 Comuni con altrettanti progetti, di questi 27 sono risultate ammissibili, ma solo in 13 sono stati ammessi al finanziamento. Il progetto del Comune di Ruvo di Puglia si è classificato al settimo posto ottenendo 1 milione di euro, il massimo importo possibile.
«Credo che oggi - ha detto l'assessore ai Lavori Pubblici Antonio Mazzone - Giuseppe Di Vittorio sarebbe orgoglioso del nostro impegno per i lavoratori stagionali. Grazie a questo nuovo finanziamento, andiamo ben oltre la realizzazione di un'opera pubblica — un ambito in cui la nostra città sta già vivendo una stagione straordinaria — confermando che i lavori pubblici sono innanzitutto uno strumento per garantire una vita più dignitosa e giusta. Quando a beneficiarne sono le fasce più vulnerabili, il valore del nostro operato raddoppia. Oggi legalità, dignità, integrazione e sostenibilità si uniscono concretamente al servizio della comunità per rimettere al centro la vita delle persone. Un grazie doveroso a tutti gli uffici che hanno lavorato per la nostra partecipazione a questo avviso pubblico e in particolare al personale dell'Area 8 diretta dall'Ing. Gramegna per la competenza e la rapidità con cui hanno prodotto la progettazione».
Il bene confiscato è una ex villa di complessivi 7.300mq sulla strada provinciale per Bisceglie.
L'intervento prevede:
-Pulizia e cura delle aree verdi esistenti;
-Predisposizione di aree su cui allocare i container con realizzazione delle superfici di supporto, degli impianti idrico, elettrico e fognante di adduzione e dei percorsi pedonali;
-Acquisto e allocazione di strutture mobili abitative con posti letto e bagni per 24 ospiti;
-Realizzazione di un campo da gioco;
-Realizzazione di uno spazio da destinare ad orto collettivo;
-Realizzazione di percorsi pedonali e carrabili;
-Interventi necessari per gli allacci delle utenze elettriche, idriche e fognarie.



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