
Religioni
Santa Filomena torna a risplendere ai Cappuccini: Ruvo di Puglia riabbraccia un’antica devozione
Nella chiesa di Santa Maria Maddalena rifiorisce il culto della vergine e martire, grazie all’impegno di Mons. Vincenzo Pellegrini
Ruvo - venerdì 7 agosto 2026
Dopo un lungo periodo di oblio, la chiesa di Santa Maria Maddalena nei Cappuccini torna a essere depositaria di una devozione antica e radicata nella comunità ruvese: quella verso Santa Filomena, vergine e martire, il cui nome per generazioni ha accompagnato la vita spirituale e familiare di tanti cittadini.
È un ritorno dal forte valore simbolico quello promosso dal rettore della chiesa, Mons. Vincenzo Pellegrini, che ha inteso restituire vigore a un culto che appartiene alla storia religiosa della città. Un'iniziativa resa possibile anche dalla riapertura della chiesetta, fortemente sostenuta e voluta da Mons. Domenico Cornacchia, che ha restituito ai fedeli un luogo prezioso di raccoglimento, preghiera e contemplazione.
Oggi la chiesa di Santa Maria Maddalena rappresenta un rifugio dell'anima nel cuore della quotidianità; ogni giorno numerosi ruvesi varcano la sua soglia per affidarsi a un momento di preghiera personale, trovando nel silenzio sacro delle sue mura un'oasi di pace e un conforto spirituale che sottrae il cuore al frastuono della vita moderna.
La devozione a Santa Filomena affonda le proprie radici in una tradizione secolare. Sono numerosi i ruvesi e le ruvesi che portano il nome della santa, o sue forme derivate, testimonianza eloquente di un legame affettivo e religioso tramandato nel corso dei decenni.
La memoria cittadina conserva ancora il ricordo dei solenni festeggiamenti che, fino agli anni Cinquanta, venivano celebrati nel mese di settembre in concomitanza con la festa patronale di San Rocco. Celebrazioni partecipate che univano la comunità attorno alla fede e alle tradizioni popolari, lasciando una traccia indelebile nella storia religiosa di Ruvo di Puglia.
Quest'anno quella devozione torna a manifestarsi nella chiesa dei Cappuccini attraverso un solenne triduo di preparazione alla memoria liturgica della santa, promosso da Mons. Vincenzo Pellegrini:
Attorno alla figura della giovane martire si è sviluppata nei secoli una intensa tradizione devozionale, alimentata anche dai numerosi prodigi attribuiti alla sua intercessione e narrati in diverse pubblicazioni religiose dell'Ottocento, che contribuirono a diffonderne il culto in molte comunità cristiane.
A Ruvo la Santa è stata obliata nella memoria e nella devozione, a causa della lunga chiusura della chiesa. Il tempio è stato depredato anche di molti oggetti liturgici, trasferiti o perduti. Oggi, con la ripresa della devozione, si riaccende una luce su una presenza spirituale che a lungo ha accompagnato la pietà dei fedeli.
La festività di quest'anno avrà il suo epilogo con un pellegrinaggio comunitario al Santuario che ospita le spoglie mortali della Santa a Mugnano del Cardinale (Avellino) nel prossimo mese di Settembre.
Santa Filomena torna così a vegliare sulla città, nella quiete della chiesa di Santa Maria Maddalena, come segno di una fede antica che, pur attraversando il tempo, continua a parlare ai ruvesi.
È un ritorno dal forte valore simbolico quello promosso dal rettore della chiesa, Mons. Vincenzo Pellegrini, che ha inteso restituire vigore a un culto che appartiene alla storia religiosa della città. Un'iniziativa resa possibile anche dalla riapertura della chiesetta, fortemente sostenuta e voluta da Mons. Domenico Cornacchia, che ha restituito ai fedeli un luogo prezioso di raccoglimento, preghiera e contemplazione.
Oggi la chiesa di Santa Maria Maddalena rappresenta un rifugio dell'anima nel cuore della quotidianità; ogni giorno numerosi ruvesi varcano la sua soglia per affidarsi a un momento di preghiera personale, trovando nel silenzio sacro delle sue mura un'oasi di pace e un conforto spirituale che sottrae il cuore al frastuono della vita moderna.
La devozione a Santa Filomena affonda le proprie radici in una tradizione secolare. Sono numerosi i ruvesi e le ruvesi che portano il nome della santa, o sue forme derivate, testimonianza eloquente di un legame affettivo e religioso tramandato nel corso dei decenni.
La memoria cittadina conserva ancora il ricordo dei solenni festeggiamenti che, fino agli anni Cinquanta, venivano celebrati nel mese di settembre in concomitanza con la festa patronale di San Rocco. Celebrazioni partecipate che univano la comunità attorno alla fede e alle tradizioni popolari, lasciando una traccia indelebile nella storia religiosa di Ruvo di Puglia.
Quest'anno quella devozione torna a manifestarsi nella chiesa dei Cappuccini attraverso un solenne triduo di preparazione alla memoria liturgica della santa, promosso da Mons. Vincenzo Pellegrini:
- dal 10 al 12 agosto, alle ore 19, celebrazione eucaristica;
- il 13 agosto, alle ore 19, solenne celebrazione eucaristica nella festa di Santa Filomena, vergine e martire.
Attorno alla figura della giovane martire si è sviluppata nei secoli una intensa tradizione devozionale, alimentata anche dai numerosi prodigi attribuiti alla sua intercessione e narrati in diverse pubblicazioni religiose dell'Ottocento, che contribuirono a diffonderne il culto in molte comunità cristiane.
A Ruvo la Santa è stata obliata nella memoria e nella devozione, a causa della lunga chiusura della chiesa. Il tempio è stato depredato anche di molti oggetti liturgici, trasferiti o perduti. Oggi, con la ripresa della devozione, si riaccende una luce su una presenza spirituale che a lungo ha accompagnato la pietà dei fedeli.
La festività di quest'anno avrà il suo epilogo con un pellegrinaggio comunitario al Santuario che ospita le spoglie mortali della Santa a Mugnano del Cardinale (Avellino) nel prossimo mese di Settembre.
Santa Filomena torna così a vegliare sulla città, nella quiete della chiesa di Santa Maria Maddalena, come segno di una fede antica che, pur attraversando il tempo, continua a parlare ai ruvesi.


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