
Religioni
Il ritorno della devozione a Santa Filomena a Ruvo. Mons. Vincenzo Pellegrini: "Il Signore premia la fede" - LA VIDEOINTERVISTA
Il rettore della chiesa dei Cappuccini ripercorre le vicende storiche, i prodigi e le dolorose cancellazioni legate alla devozione per la santa
Ruvo - giovedì 13 agosto 2026
16.41
La recente riapertura della chiesa di Santa Maria Maddalena nei Cappuccini a Ruvo di Puglia rappresenta il recupero di un frammento fondamentale della memoria storica cittadina ed è oggi affidata a Mons. Vincenzo Pellegrini, suo rettore. Come emerge dalle sue parole cariche di ricordi e aneddoti, nell'intervista che vi proponiamo nel video a corredo, il Vescovo Don Mimmo Cornacchia ha fortemente voluto restituire alla comunità questo luogo sacro, ripristinandone l'antico titolo originario.
Le mura di questa chiesa, tuttavia, raccontano anche una storia complessa e a tratti amara, legata a doppio filo al culto di Santa Filomena. Arrivata a Ruvo negli anni Trenta dell'Ottocento, la statua della Santa divenne fulcro di una devozione vivissima e trasversale. I segni prodigiosi e le intercessioni miracolose – documentati all'epoca da storici come Don Francesco De Lucia – resero questo culto così centrale che, fino agli anni '50, la statua sfilava in processione persino al fianco del patrono San Rocco.
Tutto si interruppe bruscamente negli anni '60. Il revisionismo storico sulle vite dei santi, unito a un clima intellettuale spesso ostile (ben rappresentato nell'intervista dal burrascoso aneddoto dell'incontro tra Monsignor Marena e il filosofo Benedetto Croce), portò al declino formale della venerazione. Il racconto si fa intenso nel ricordare l'eccesso di zelo di un sacerdote locale, Don Ermete, che fece disperdere la preziosa statua e i suoi paramenti prezioso, cancellando le tracce fisiche di decenni di fede popolare.
Oggi, con la restituzione della chiesa a Santa Maria Maddalena, si cerca di sanare un vuoto storico, giuridico e spirituale. Mons. Pellegrini ci ricorda che, al di là delle vicende ecclesiastiche e della scomparsa di una statua, il Signore premia sempre la fede sincera delle persone. Un monito e un ricordo prezioso per l'intera comunità di Ruvo di Puglia, che oggi vede finalmente riaprirsi le porte di un luogo simbolo della propria identità.
Guarda il video dell'intervista completa.
Le mura di questa chiesa, tuttavia, raccontano anche una storia complessa e a tratti amara, legata a doppio filo al culto di Santa Filomena. Arrivata a Ruvo negli anni Trenta dell'Ottocento, la statua della Santa divenne fulcro di una devozione vivissima e trasversale. I segni prodigiosi e le intercessioni miracolose – documentati all'epoca da storici come Don Francesco De Lucia – resero questo culto così centrale che, fino agli anni '50, la statua sfilava in processione persino al fianco del patrono San Rocco.
Tutto si interruppe bruscamente negli anni '60. Il revisionismo storico sulle vite dei santi, unito a un clima intellettuale spesso ostile (ben rappresentato nell'intervista dal burrascoso aneddoto dell'incontro tra Monsignor Marena e il filosofo Benedetto Croce), portò al declino formale della venerazione. Il racconto si fa intenso nel ricordare l'eccesso di zelo di un sacerdote locale, Don Ermete, che fece disperdere la preziosa statua e i suoi paramenti prezioso, cancellando le tracce fisiche di decenni di fede popolare.
Oggi, con la restituzione della chiesa a Santa Maria Maddalena, si cerca di sanare un vuoto storico, giuridico e spirituale. Mons. Pellegrini ci ricorda che, al di là delle vicende ecclesiastiche e della scomparsa di una statua, il Signore premia sempre la fede sincera delle persone. Un monito e un ricordo prezioso per l'intera comunità di Ruvo di Puglia, che oggi vede finalmente riaprirsi le porte di un luogo simbolo della propria identità.
Guarda il video dell'intervista completa.


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