
Vita di città
Un incontro di ascolto e speranza con Nicolò Mannino nella Comunità CASA
Un dialogo profondo con i giovani tra ascolto, spiritualità e percorsi concreti di rinascita
Ruvo - mercoledì 7 gennaio 2026
7.03
A Ruvo di Puglia, nella prima domenica del nuovo anno, ha preso vita un incontro intenso e autentico con Nicolò Mannino, fondatore e Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, e i giovani della comunità Casa Don Tonino Bello, centro di recupero per tossicodipendenti che da anni opera come luogo di accoglienza, cura e rinascita sul territorio.
Nicolò Mannino, da sempre impegnato nella promozione della cultura della legalità, della giustizia sociale e della responsabilità civile, ha incontrato i ragazzi della comunità portando una testimonianza fondata sull'ascolto, sulla condivisione e sulla forza educativa della parola. Il suo percorso umano e culturale, ispirato anche alla spiritualità e al pensiero di don Tonino Bello, ha offerto spunti profondi di riflessione sul valore della dignità personale e sulla possibilità concreta di cambiamento.
All'interno della cappella della struttura, il dialogo culturale e spirituale ha trovato un clima di raccoglimento e autenticità, accompagnato dalla preghiera e da un ascolto reciproco vero. Le storie personali dei giovani, spesso segnate da fragilità e ferite profonde, hanno incontrato uno spazio libero da giudizi, capace di accogliere il desiderio di rinascita e di riscatto.
Accanto a Nicolò Mannino, la presenza di don Massimiliano De Silvio, padre spirituale della Comunità Casa Don Tonino Bello, ha rafforzato il senso profondo dell'incontro. La sua guida pastorale e il suo accompagnamento quotidiano rappresentano un punto fermo nel cammino di recupero dei ragazzi, fondato sulla fiducia, sulla pazienza e sulla speranza.
Particolarmente significativo il momento conclusivo, quando uno dei giovani della comunità ha voluto donare a Nicolò Mannino una lettera intensa e profondamente sentita. Un testo nato da una riflessione sincera, che inneggia alla speranza, al cambiamento possibile e alla forza di non arrendersi, anche quando il peso del passato rischia di oscurare il futuro.
L'incontro ha lasciato un segno concreto nel cuore dei presenti, confermando che l'ascolto autentico può trasformarsi in presenza viva e che la parola, quando nasce dal rispetto e dalla verità, diventa cura. In luoghi come la Comunità Casa Don Tonino Bello, la speranza smette di essere un'idea astratta e prende forma nella vita reale delle persone, giorno dopo giorno.
Nicolò Mannino, da sempre impegnato nella promozione della cultura della legalità, della giustizia sociale e della responsabilità civile, ha incontrato i ragazzi della comunità portando una testimonianza fondata sull'ascolto, sulla condivisione e sulla forza educativa della parola. Il suo percorso umano e culturale, ispirato anche alla spiritualità e al pensiero di don Tonino Bello, ha offerto spunti profondi di riflessione sul valore della dignità personale e sulla possibilità concreta di cambiamento.
All'interno della cappella della struttura, il dialogo culturale e spirituale ha trovato un clima di raccoglimento e autenticità, accompagnato dalla preghiera e da un ascolto reciproco vero. Le storie personali dei giovani, spesso segnate da fragilità e ferite profonde, hanno incontrato uno spazio libero da giudizi, capace di accogliere il desiderio di rinascita e di riscatto.
Accanto a Nicolò Mannino, la presenza di don Massimiliano De Silvio, padre spirituale della Comunità Casa Don Tonino Bello, ha rafforzato il senso profondo dell'incontro. La sua guida pastorale e il suo accompagnamento quotidiano rappresentano un punto fermo nel cammino di recupero dei ragazzi, fondato sulla fiducia, sulla pazienza e sulla speranza.
Particolarmente significativo il momento conclusivo, quando uno dei giovani della comunità ha voluto donare a Nicolò Mannino una lettera intensa e profondamente sentita. Un testo nato da una riflessione sincera, che inneggia alla speranza, al cambiamento possibile e alla forza di non arrendersi, anche quando il peso del passato rischia di oscurare il futuro.
L'incontro ha lasciato un segno concreto nel cuore dei presenti, confermando che l'ascolto autentico può trasformarsi in presenza viva e che la parola, quando nasce dal rispetto e dalla verità, diventa cura. In luoghi come la Comunità Casa Don Tonino Bello, la speranza smette di essere un'idea astratta e prende forma nella vita reale delle persone, giorno dopo giorno.

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