Centrodestra ruvese, Saulle risponde a Paparella: «Siamo aperti a chi vuole costruire un'alternativa credibile»
La nota del candidato sindaco di Ruvo
«Invece di costruire una classe dirigente fondata sul merito, sulle competenze amministrative e sul pluralismo interno, una parte del centrodestra ha preferito affidarsi alle stesse figure già protagoniste della stagione precedente.» Così il centrodestra si è chiuso non dando possibilità ad nuove personalità di prendere iniziativa.
Segue la risposta del candidato sindaco del centrodestra, Orazio Saulle:
«Abbiamo letto con attenzione la riflessione pubblicata sul centrodestra ruvese da parte del segretario di Fiamma Tricolore. Rispettiamo ogni opinione, ma riteniamo doveroso ristabilire alcuni elementi di verità politica.
Ridurre oltre vent'anni di storia del centrodestra di Ruvo di Puglia a una presunta gestione personalistica o attribuire le sconfitte elettorali a una sola persona rappresenta una lettura semplicistica e distante dalla realtà.
La nostra coalizione è composta da partiti, movimenti civici, amministratori, professionisti, giovani e volontari che ogni giorno dedicano tempo e competenze alla città. Liquidare questo patrimonio umano come il frutto di logiche personali significa ignorare il lavoro di decine di persone che operano con serietà e spirito di servizio. Troppo comodo presentarsi solo al momento delle elezioni amministrative: che lavoro si è fatto da un appuntamento elettorale all'altro? Cosa è stato costruito? E' facile tirar fuori palle di fuoco per distruggere quanto l'apparato umano del centrodestra ruvese ha proposto. La coalizione è stanca di questo atteggiamento distruttivo e disfattista. Non siamo mai stanchi di confrontarci nelle sedi opportune con chi realmente ha voglia di fare qualcosa di positivo per il centrodestra.
Sulle vicende amministrative richiamate dall'autore, ciascuna ha seguito e continua a seguire il proprio percorso nelle sedi competenti. Il dibattito politico è legittimo, ma non può trasformarsi in un processo mediatico fondato su ricostruzioni parziali o interpretazioni soggettive.
Sorprende poi che si invochino merito, competenza e confronto, salvo poi formulare un giudizio complessivo sulla coalizione basandosi sul racconto di un singolo incontro personale. Un'intera comunità politica non può essere descritta attraverso un episodio riportato esclusivamente secondo una prospettiva individuale, dimenticando un primo incontro fatto alla presenza del candidato Orazio Saulle e di un'altra forza politica di centrodestra e omettendo elementi essenziali di un secondo approccio.
Il centrodestra ruvese conosce benissimo cosa è accaduto nelle competizioni elettorali degli ultimi decenni. Proprio per questo ha avviato un percorso di rinnovamento che mette al centro partecipazione, competenze, ascolto e costruzione di una proposta amministrativa credibile.
Non abbiamo alcun interesse ad alimentare polemiche personali. Ci interessa discutere del futuro di Ruvo di Puglia: dello sviluppo economico, delle infrastrutture, del commercio, della sicurezza, delle politiche sociali, della valorizzazione del centro storico e delle opportunità per i giovani.
Le elezioni si vincono quando si riesce a interpretare i bisogni della comunità, non quando si costruiscono narrazioni che individuano un capro espiatorio per ogni sconfitta.
Agli elettori moderati, ai cittadini che chiedono buona amministrazione e serietà, diciamo che il centrodestra continuerà a lavorare con umiltà, spirito unitario e senso di responsabilità, aperto al contributo di chiunque voglia costruire un'alternativa credibile per Ruvo di Puglia.
Le critiche sono sempre utili quando aiutano a migliorare. Le semplificazioni e i processi alle persone, invece, non fanno crescere il dibattito politico e non offrono alcuna risposta ai problemi reali della città.
Noi continueremo a confrontarci sui fatti, sui programmi e sulle idee, perché è su questo terreno che si misura la qualità della politica.
Parafrasando Giorgia Meloni, diciamo "Io penso, collega, che fare quello che serve alla sinistra non sia mai difendere l'interesse della collettività ruvese e, quindi, di grazia, non mi si parli di vera destra, perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra».