In fiamme la villa confiscata alla mafia. Secondo rogo in meno di un anno
La Regione aveva erogato un milione per la riqualificazione della struttura. La natura del rogo, su cui indagano i carabinieri, potrebbe essere dolosa
mercoledì 15 aprile 2026
18.41
Un incendio ha danneggiato la scorsa notte una villetta confiscata alla criminalità organizzata, già oggetto di atti vandalici e di un primo incendio nel maggio del 2025. L'immobile si trova in via Bisceglie, a Ruvo di Puglia. Secondo quanto si apprende, la natura del rogo, su cui indagano i Carabinieri, potrebbe essere dolosa.
L'incendio è divampato a pochi giorni dall'annuncio del finanziamento regionale da 1 milione di euro che ne consentirà la riqualificazione trasformando l'area in un luogo che ospiterà dei servizi per la comunità ed una foresteria per accogliere i lavoratori impegnati per la raccolta dell'uva e delle olive. In passato, l'immobile è stato preso di mira dai vandali e un altro rogo è scoppiato nel maggio dell'anno scorso quando una piccola ristrutturazione era stata fatta dal Comune di Ruvo.
Nel pomeriggio di oggi l'assessora regionale alle Politiche Culturali, Silvia Miglietta, accompagnata dal consigliere regionale Felice Spaccavento, è stata a Ruvo per un sopralluogo nella villetta assieme al sindaco Pasquale Chieco. «Chi ha incendiato questo immobile - ha detto il Chieco - ha voluto lanciare un messaggio, ovvero che questa ristrutturazione "non s'ha da fare", ma è evidente che lo Stato, la Regione, il Comune, non possono fermarsi di fronte a queste azioni violente».
«C'è un progetto che ha una rilevanza sociale, che ha l'obiettivo di accogliere in modo dignitoso e migliorare le condizioni di vita - ha detto - di lavoratori stagionali che sono indispensabili per il funzionamento della nostra economia; un progetto al quale la nostra comunità non può rinunciare», ha concluso il sindaco Chieco.
L'incendio è divampato a pochi giorni dall'annuncio del finanziamento regionale da 1 milione di euro che ne consentirà la riqualificazione trasformando l'area in un luogo che ospiterà dei servizi per la comunità ed una foresteria per accogliere i lavoratori impegnati per la raccolta dell'uva e delle olive. In passato, l'immobile è stato preso di mira dai vandali e un altro rogo è scoppiato nel maggio dell'anno scorso quando una piccola ristrutturazione era stata fatta dal Comune di Ruvo.
Nel pomeriggio di oggi l'assessora regionale alle Politiche Culturali, Silvia Miglietta, accompagnata dal consigliere regionale Felice Spaccavento, è stata a Ruvo per un sopralluogo nella villetta assieme al sindaco Pasquale Chieco. «Chi ha incendiato questo immobile - ha detto il Chieco - ha voluto lanciare un messaggio, ovvero che questa ristrutturazione "non s'ha da fare", ma è evidente che lo Stato, la Regione, il Comune, non possono fermarsi di fronte a queste azioni violente».
«C'è un progetto che ha una rilevanza sociale, che ha l'obiettivo di accogliere in modo dignitoso e migliorare le condizioni di vita - ha detto - di lavoratori stagionali che sono indispensabili per il funzionamento della nostra economia; un progetto al quale la nostra comunità non può rinunciare», ha concluso il sindaco Chieco.