mario gadaleta
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Attualità

Aumento dei prezzi di farina e pane, il punto di vista del panettiere ruvese Mario Gadaleta

«L'aumento dei prezzi era già aumentato prima della guerra in Ucraina»

Il 24 febbraio 2022 è una data che ricorderà per sempre a tutti noi lo scoppio di una guerra nel cuore dell'Europa. Ma è anche una data che, oltre alla guerra, porta con sé cambiamenti anche nella vita di noi italiani, primo fra tutti un aumento dei costi delle materie prime e dell'energia che si sta abbattendo sulla spesa di ogni giorno.

Secondo gli studi delle principali agenzie demoscopiche nazionali, il pane e i prodotti da forno sono tra i prodotti maggiormente colpiti dall'aumento generalizzato dei costi.

Abbiamo chiesto conferma a Mario Gadaleta, artigiano panettiere ruvese, titolare dell'omonimo Panificio Gadaleta: «Se potessi sintetizzare con un titolo io utilizzerei quello di globalizzazione speculata».
«Quello dell'aumento dei costi delle materie prime - spiega Gadaleta – è un fenomeno presente ancor prima dell'attacco russo. Risale a circa un anno fa quando ci fu un rialzo improvviso del 15/20% del costo delle farine». Una risposta, quella di Mario, che evidenzia come dietro l'aumento dei prezzi possa nascondersi anche un fenomeno speculativo.

«Scoppiata la guerra, le televisioni hanno allarmato la popolazione circa la possibilità di un assalto agli scaffali, ma ad oggi, le scorte sono ancora presenti e in quantità anche abbondante». Una testimonianza che introduce un'altra variabile e cioé ol ruolo che ha giocato e che tutt'ora sta giocando il mondo dell'informazione anche sulle dinamiche dei prezzi. Come spesso accade e come spesso è accaduto anche nel nostro passato recente, le notizie tendono ad essere enfatizzate e magari non capite nel profondo: «La televisione - aggiunge Gadaleta - in generale ha giocato un ruolo particolare e fondamentale: con la loro informazione hanno portato il cliente a percepire che, prima o poi, noi venditori avremmo dovuto raddoppiare i costi del pane, al punto che ogni mattina ci veniva chiesto se il prezzo si fosse alzato o meno. L'aspetto mediatico è stato così potente che ha creato una sorta di panico tra clientela, panico che ad oggi però, lentamente, si sta sgonfiando.»

Diversa è la questione che vede protagoniste materie prime come benzina ed energia elettrica, il cui rialzo dei prezzi ha causato difficoltà non da poco: «I costi delle bollette, per un'attività che lavora molto con l'elettricità, si sono triplicati e allo stesso tempo i trasportatori in qualche periodo hanno fatto mancare quelle forniture che ci consentivano l'acquisto di materie prime in maniera ordinata. Ad oggi abbiamo dovuto cambiare questo tipo di organizzazione, programmando i vari acquisti, ma non ha destabilizzato comunque la produzione.»

Michele Mastropirro
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