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Vita di città
I Santi Medici “scendono” dalla loro nicchia: Ruvo si prepara al restauro del simulacro
Parte una sottoscrizione pubblica per restituire splendore a uno dei simboli più amati dalla comunità ruvese
Ruvo - giovedì 7 maggio 2026
Un vuoto che non passa inosservato, carico di significato e di attesa. Da alcuni giorni, il simulacro dei Santi Medici non campeggia più nella grande nicchia centrale che, per tutto l'anno, ne custodisce la presenza silenziosa e familiare. Un'assenza che segna però l'inizio di un tempo nuovo, quello della cura e della salvaguardia.
Le statue dei santi sono state infatti rimosse e trasferite per consentire l'imminente avvio dei lavori di restauro, un intervento necessario per preservare nel tempo l'integrità materiale e il valore devozionale di un simulacro profondamente radicato nella storia e nell'identità cittadina.
Da generazioni, infatti, i Santi Medici rappresentano un punto di riferimento spirituale per il popolo ruvese; a loro si affidano preghiere, speranze e invocazioni, in un rapporto intimo e continuo che attraversa il tempo.
Per sostenere concretamente i lavori, è stata avviata una pubblica sottoscrizione aperta a tutti i fedeli. Un invito alla partecipazione attiva, affinché ciascuno possa contribuire alla conservazione di un bene che appartiene a tutti.
La "Pia Unione" ha reso noto che, tutte le sere dal lunedì al sabato, sarà possibile effettuare offerte destinate al restauro del simulacro. Un gesto che rinnova il legame tra fede e comunità.
Nel silenzio della nicchia vuota, Ruvo di Puglia attende così il ritorno dei suoi santi, restaurati, custoditi e pronti a continuare a vegliare sulla città, come da sempre accade.
Le statue dei santi sono state infatti rimosse e trasferite per consentire l'imminente avvio dei lavori di restauro, un intervento necessario per preservare nel tempo l'integrità materiale e il valore devozionale di un simulacro profondamente radicato nella storia e nell'identità cittadina.
Da generazioni, infatti, i Santi Medici rappresentano un punto di riferimento spirituale per il popolo ruvese; a loro si affidano preghiere, speranze e invocazioni, in un rapporto intimo e continuo che attraversa il tempo.
Per sostenere concretamente i lavori, è stata avviata una pubblica sottoscrizione aperta a tutti i fedeli. Un invito alla partecipazione attiva, affinché ciascuno possa contribuire alla conservazione di un bene che appartiene a tutti.
La "Pia Unione" ha reso noto che, tutte le sere dal lunedì al sabato, sarà possibile effettuare offerte destinate al restauro del simulacro. Un gesto che rinnova il legame tra fede e comunità.
Nel silenzio della nicchia vuota, Ruvo di Puglia attende così il ritorno dei suoi santi, restaurati, custoditi e pronti a continuare a vegliare sulla città, come da sempre accade.

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