
Corte dei Conti, Forza Italia Ruvo: «Mancano programmazione e capacità di riscossione»
La nota completa
A fine dicembre 2025 la sezione regionale della Corte dei Conti ha inviato al Comune di Ruvo con l'obbligo di darla a tutti i Consiglieri comunali, l'analisi della gestione finanziaria del comune relativa agli anni 2021 – 2024 nell'ambito dei controlli ordinari che la Corte fa sugli enti locali.
A questo punto ci si aspettava naturalmente il dibattito in Consiglio Comunale su questa analisi, come per esempio ha fatto il Presidente De Caro alla regione Puglia per l'analoga analisi finanziaria sulla gestione regionale. Ma in barba ai reiterati proclami di "trasparenza e democrazia" l'attuale amministrazione comunicava per bocca del Presidente del Consiglio Comunale che vi era solo un obbligo di comunicazione e quindi nessun dibattito in Consiglio.
Perché? Quali criticità sono emerse da rendere più comprensibili con un dibattito pubblico? Una di queste è la mancanza di un cronoprogramma degli interventi sulla progettazione e realizzazione del PNRR e del Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Il che significa che le spese avvengono senza uno strumento programmatorio adeguato con criticità nella programmazione delle opere e la mancanza di un raccordo strutturato tra settore lavori pubblici e settore finanziario.
Questo rischia anche una rappresentazione non veritiera del bilancio e si compromette la trasparenza sull'avanzamento delle opere. Forza Italia ha chiesto la convocazione urgente di una Commissione Consiliare che faccia il punto sui tempi di queste opere pubbliche.
Poi c'è il vero nodo strutturale della gestione finanziaria di questa amministrazione: la capacità di riscossione. Dalla relazione emerge che vi è ancora una larga fetta di entrate comunali che non viene riscossa, i cosiddetti residui attivi. Di questi il comune riesce a riscuotere solo un 20% circa. Per questo più alto è l'importo dei crediti, più alte risultano le somme che il comune è costretto a immobilizzare nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità.
Questo produce una riduzione nella liquidità e una ridotta autonomia finanziaria reale. Si riscontra in particolare un'inerzia nel porre in essere tutte le azioni per esigere i crediti vantati per i cespiti patrimoniali comunali. Forza Italia ha proposto una rottamazione di questi crediti di così difficile esigibilità che avrebbe due effetti benefici: il comune migliora i suoi incassi e di conseguenza accantona meno soldi per far fronte alle mancate riscossioni. Così si avrebbero più risorse per tutti i servizi, manutenzioni, ecc. che la città richiede. Pensate che tale proposta di buon senso sia recepita da questa amministrazione? Noi abbiamo forti dubbi ma aspettiamo, pur con scetticismo, di essere smentiti.

j.jpg)
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Ruvo 





