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Eventi e cultura
"Custodi della Terra, sentinelle di pace”: a Ruvo l’incontro pubblico verso la Marcia Gravina-Altamura
Un'occasione di mobilitazione e dibattito per unire i temi della grande geopolitica alle istanze sociali ed ecologiche
Ruvo - lunedì 14 settembre 2026
10.46 Comunicato Stampa
Venerdì 18 settembre, alle ore 19.30 in Piazza Dante a Ruvo di Puglia, si terrà l'incontro pubblico intitolato "Custodi della Terra, sentinelle di pace", promosso dai circoli locali di Sinistra Ruvese e Rifondazione Comunista. L'iniziativa rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di avvicinamento alla Marcia Gravina-Altamura del 24 ottobre 2026. Un'occasione di mobilitazione e dibattito per unire i temi della grande geopolitica alle istanze sociali ed ecologiche del territorio pugliese e meridionale.
Viviamo un momento storico cupo, segnato da una "terza guerra mondiale a pezzi" in cui a fare le spese sono i popoli e il loro diritto all'autodeterminazione. Emblematico è il dramma del popolo palestinese, sottoposto a un genocidio sotto gli occhi del mondo come atto finale di un processo di oppressione ed espulsione lungo 78 anni. Mentre infiammano nuove guerre coloniali e l'imperialismo riacquista il linguaggio triviale della minaccia, l'Europa imbocca la strada del riarmo e della militarizzazione della società.
In questo scenario, parlare di pace diventa un gesto necessario per costruire una contronarrazione capace di parlare alla vita concreta delle persone. Un appello che dal Mezzogiorno rifiuta l'idea di un Sud ridotto a retrovia militare — tra servitù militari, poligoni di tiro e il rischio di diventare deposito di scorie nucleari — per rivendicare invece risorse sociali destinate al welfare, alla sanità, alla scuola e alla tutela del territorio.
All'incontro prenderanno parte:
Viviamo un momento storico cupo, segnato da una "terza guerra mondiale a pezzi" in cui a fare le spese sono i popoli e il loro diritto all'autodeterminazione. Emblematico è il dramma del popolo palestinese, sottoposto a un genocidio sotto gli occhi del mondo come atto finale di un processo di oppressione ed espulsione lungo 78 anni. Mentre infiammano nuove guerre coloniali e l'imperialismo riacquista il linguaggio triviale della minaccia, l'Europa imbocca la strada del riarmo e della militarizzazione della società.
In questo scenario, parlare di pace diventa un gesto necessario per costruire una contronarrazione capace di parlare alla vita concreta delle persone. Un appello che dal Mezzogiorno rifiuta l'idea di un Sud ridotto a retrovia militare — tra servitù militari, poligoni di tiro e il rischio di diventare deposito di scorie nucleari — per rivendicare invece risorse sociali destinate al welfare, alla sanità, alla scuola e alla tutela del territorio.
All'incontro prenderanno parte:
- mons. Francesco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo;
- Laura Marchetti, antropologa;
- Rita Darbasani, psicologa palestinese.


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