
Eventi e cultura
“Nata due volte”, la memoria che si fa speranza a Ruvo di Puglia– LE FOTO
A Palazzo Caputi l’arte ha attraversato il dolore dell’11 settembre per restituire un messaggio di libertà e rinascita
Ruvo - lunedì 14 settembre 2026
Nel giorno in cui il mondo rinnova il ricordo della tragedia dell'11 settembre, Ruvo di Puglia ha scelto di affidare all'arte il delicato compito di preservare la memoria e, al contempo, di dischiudere uno spiraglio di speranza.
Venerdì sera, nella bellissima cornice del Museo del Libro – Casa della Cultura di Palazzo Caputi, il Centro Studi Cultura et Memoria ha inaugurato il nuovo anno sociale con "Nata due volte", un'intensa esperienza artistica concepita per attraversare il dolore e trasformarlo in una possibilità di rinascita.
Una voce, un corpo e la danza si sono fatti linguaggio universale, narrando la caduta e il riscatto, la ferita e la ricomposizione. Al centro, la possibilità di ritrovare la propria dignità dopo la sopraffazione e di scegliere nuovamente la vita, in un inno alla libertà che si oppone con fermezza a ogni forma di violenza.
Ideato da Vincenza Tedone, con la coreografia e la danza di Mimma Di Vittorio e la voce narrante di Patrizia Labianca, il progetto ha intrecciato parola e movimento in una riflessione intima e universale sul significato della rinascita.
L'iniziativa, realizzata nell'ambito dell'Estate Ruvese 2026, ha goduto del patrocinio e del sostegno del Comune di Ruvo di Puglia, in collaborazione con l'Associazione Culturale New Butoh School e il Maestro Livio Minafra.
Una serata per ricordare, dunque, ma soprattutto per interrogare il presente. Perché la memoria non sia soltanto eco del dolore, ma divenga seme di consapevolezza.
Si ringrazia per il reportage fotografico Domenico Amenduni. Tutte le foto sono visili sulla pagina facebook Rubi News.
Venerdì sera, nella bellissima cornice del Museo del Libro – Casa della Cultura di Palazzo Caputi, il Centro Studi Cultura et Memoria ha inaugurato il nuovo anno sociale con "Nata due volte", un'intensa esperienza artistica concepita per attraversare il dolore e trasformarlo in una possibilità di rinascita.
Una voce, un corpo e la danza si sono fatti linguaggio universale, narrando la caduta e il riscatto, la ferita e la ricomposizione. Al centro, la possibilità di ritrovare la propria dignità dopo la sopraffazione e di scegliere nuovamente la vita, in un inno alla libertà che si oppone con fermezza a ogni forma di violenza.
Ideato da Vincenza Tedone, con la coreografia e la danza di Mimma Di Vittorio e la voce narrante di Patrizia Labianca, il progetto ha intrecciato parola e movimento in una riflessione intima e universale sul significato della rinascita.
L'iniziativa, realizzata nell'ambito dell'Estate Ruvese 2026, ha goduto del patrocinio e del sostegno del Comune di Ruvo di Puglia, in collaborazione con l'Associazione Culturale New Butoh School e il Maestro Livio Minafra.
Una serata per ricordare, dunque, ma soprattutto per interrogare il presente. Perché la memoria non sia soltanto eco del dolore, ma divenga seme di consapevolezza.
Si ringrazia per il reportage fotografico Domenico Amenduni. Tutte le foto sono visili sulla pagina facebook Rubi News.














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