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Vita di città
Da Bari alle famiglie del territorio: il cuore delle Pink Girl conquista ancora la Race for the Cure
Record assoluto per il quarto anno consecutivo con circa 1.100 iscritti tra Ruvo e Corato. Il premio della vittoria sarà trasformato in generi alimentari destinati alle Caritas locali
Ruvo - venerdì 22 maggio 2026
È una vittoria di comunità, partecipazione e solidarietà quella conquistata dalle Pink Girl alla 20ª edizione della Race for the Cure di Bari, conclusasi domenica scorsa con una straordinaria partecipazione di 30mila iscritti.
Tra migliaia di persone unite nel nome della prevenzione e del sostegno alla ricerca, il gruppo formato da donne, famiglie, amici e sostenitori provenienti da Ruvo di Puglia e Corato ha scritto ancora una volta una pagina speciale. Per il quarto anno consecutivo il team è risultato il più numeroso dell'intera manifestazione, raggiungendo il traguardo di circa 1.100 adesioni.
Un risultato che racconta una rete che cresce anno dopo anno, una comunità che sceglie di esserci, di camminare insieme e di trasformare un simbolo in azione.
A guidare il gruppo è stata Angelica Contursi, volontaria Komen e Donna in Rosa dal 2019, che con passione e determinazione ha coordinato una mobilitazione diffusa tra Ruvo e Corato. Decine di punti iscrizione, il coinvolgimento di associazioni, palestre, squadre sportive, attività commerciali e stand nei fine settimana hanno costruito, tassello dopo tassello, questo nuovo straordinario successo.
Importante anche il contributo del personale sanitario dell'Ospedale Umberto I di Corato, che ha sostenuto l'iniziativa con medici, infermieri e operatori sanitari, insieme all'impegno della dottoressa Annarita Altamura, presente in prima linea.
Ma il momento più significativo è arrivato dopo il riconoscimento.
Perché anche questa volta il premio ottenuto dalla squadra non resterà un simbolo da esibire, ma sarà trasformato in beni alimentari destinati alle famiglie che vivono situazioni di difficoltà, attraverso la Caritas di Ruvo di Puglia e la Caritas di Corato.
Una scelta fortemente voluta dalla capitana del gruppo..
«Impegnarsi per portare alla vittoria questa squadra significa portare sostegno alle famiglie bisognose. Il benessere di una persona non è solo salute, ma anche poter mettere un pasto in tavola».
Parole che racchiudono il senso della Race for the Cure: prendersi cura. Della salute, certo, ma anche delle fragilità invisibili che attraversano le comunità.
E così, ancora una volta, da Ruvo e Corato è arrivato il messaggio di una comunità che si mette in cammino insieme con il traguardo più bello, quello che raggiunge chi ha più bisogno.
Tra migliaia di persone unite nel nome della prevenzione e del sostegno alla ricerca, il gruppo formato da donne, famiglie, amici e sostenitori provenienti da Ruvo di Puglia e Corato ha scritto ancora una volta una pagina speciale. Per il quarto anno consecutivo il team è risultato il più numeroso dell'intera manifestazione, raggiungendo il traguardo di circa 1.100 adesioni.
Un risultato che racconta una rete che cresce anno dopo anno, una comunità che sceglie di esserci, di camminare insieme e di trasformare un simbolo in azione.
A guidare il gruppo è stata Angelica Contursi, volontaria Komen e Donna in Rosa dal 2019, che con passione e determinazione ha coordinato una mobilitazione diffusa tra Ruvo e Corato. Decine di punti iscrizione, il coinvolgimento di associazioni, palestre, squadre sportive, attività commerciali e stand nei fine settimana hanno costruito, tassello dopo tassello, questo nuovo straordinario successo.
Importante anche il contributo del personale sanitario dell'Ospedale Umberto I di Corato, che ha sostenuto l'iniziativa con medici, infermieri e operatori sanitari, insieme all'impegno della dottoressa Annarita Altamura, presente in prima linea.
Ma il momento più significativo è arrivato dopo il riconoscimento.
Perché anche questa volta il premio ottenuto dalla squadra non resterà un simbolo da esibire, ma sarà trasformato in beni alimentari destinati alle famiglie che vivono situazioni di difficoltà, attraverso la Caritas di Ruvo di Puglia e la Caritas di Corato.
Una scelta fortemente voluta dalla capitana del gruppo..
«Impegnarsi per portare alla vittoria questa squadra significa portare sostegno alle famiglie bisognose. Il benessere di una persona non è solo salute, ma anche poter mettere un pasto in tavola».
Parole che racchiudono il senso della Race for the Cure: prendersi cura. Della salute, certo, ma anche delle fragilità invisibili che attraversano le comunità.
E così, ancora una volta, da Ruvo e Corato è arrivato il messaggio di una comunità che si mette in cammino insieme con il traguardo più bello, quello che raggiunge chi ha più bisogno.

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