
Attualità
Il "Palazzo parlante" di Ruvo a Bruxelles per diventare buona pratica europea
Il vicesindaco Mazzone: «La piattaforma OpenDBL ci consentirà di operare più efficacemente nella gestione degli immobili comunali»
Ruvo - venerdì 6 marzo 2026
9.47 Comunicato Stampa
Il progetto internazionale "Open Digital Building Logbook – Open DBL", la piattaforma per l'utilizzo di tecnologie digitali per la gestione da remoto degli edifici pubblici, che vede l'Amministrazione di Ruvo di Puglia tra i protagonisti, potrebbe diventare buona pratica di livello europeo e l'esperimento avviato nell'edificio della scuola Bovio potrebbe essere replicato in altre realtà dell'Unione.
Già all'inizio il progetto del cosiddetto "Palazzo parlante", sperimentato per la prima volta proprio a Ruvo di Puglia sull'edificio della scuola Bovio, aveva suscitato grande interesse - anche mediatico - per la sua carica innovativa, ora il progetto registra un ulteriore importante passo avanti: nei giorni scorsi infatti, nella sede di rappresentanza dell'ENEA a Bruxelles, l'innovativo progetto è entrato nella sua fase più importante, la valutazione dei risultati raggiunti da parte del team di valutatori nominati dall'HaDEA, l'Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale.
Si è trattato del secondo Review Meeting del progetto finanziato nell'ambito di Horizon Europe 2021-2027, Programma quadro dell'Unione Europea per la ricerca e l'innovazione. Il progetto è coordinato da CETMA - Centro di Ricerca e Trasferimento Tecnologico e che coinvolge 10 partner tecnologici europei (Italia, Spagna, Germania, Lituania, Polonia, Romania, Estonia) e tre municipalità: Mislata (Spagna), Kifissia (Grecia) e Ruvo di Puglia, unico Comune italiano.
La piattaforma OpenDBL mira a semplificare la gestione patrimoniale degli edifici pubblici, potendo operare sui "gemelli digitali" creati con metodologia BIM-based (Building Information Modeling) e, contemporaneamente, a monitorare da remoto le condizioni di sicurezza e quelle ambientali ai fini della riduzione degli impatti, mediante sensoristica dedicata.
Grazie a una rete di sensori, la piattaforma è in grado di monitorare da remoto, in tempo reale e in continuo le condizioni ambientali e di sicurezza di un edificio, anche di grandi dimensioni, registrando e controllando a distanza consumi energetici, livello di CO2, vibrazioni statiche, temperatura, affollamento, qualità dell'aria, umidità, pressione atmosferica, condizioni di sicurezza per le persone presenti, e altro ancora, con l'ambizione di tracciare in futuro anche dati strutturali relativi alla stabilità dell'edificio, alla vulnerabilità, alla salute dei punti critici e all'efficienza degli impianti con prospettive interessanti anche per stato di conservazione dei materiali, manutenzione e prevenzione dei rischi.
Nella lunga sessione di lavoro a Bruxelles, ai valutatori sono stati rappresentati tutti i risultati raggiunti dal progetto, il livello di implementazione della piattaforma OpenDBL sui casi pilota oggetto delle attività finanziate, gli scenari di sviluppo, le potenzialità dello strumento messo a punto. Ruvo di Puglia ha presentato il lavoro condotto sulla Scuola G. Bovio, uno dei quattro siti pilota del progetto (insieme a Town Hall di Kifissia, La Fabrica di Mislata, Dormakaba a Ennepetal), quello che vanta tra tutti il più avanzato stato di implementazione nella piattaforma.
I valutatori hanno acquisito le informazioni utili a formulare le loro valutazioni apprezzando la solidità e la rilevanza del lavoro svolto, il forte valore innovativo delle soluzioni sviluppate e il loro potenziale impatto sul settore delle costruzioni e della gestione del patrimonio immobiliare pubblico.
A Bruxelles, Ruvo di Puglia è stata rappresentata dal vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici e al Patrimonio Antonio Mazzone coadiuvato dal Direttore d'Area ing. Gildo Gramegna e dal geom. Domenico Gramegna, che hanno seguito, insieme all'intero staff dell'Area 8 le attività di progetto. L'appuntamento a Bruxelles è stata anche l'occasione per ufficializzare l'accordo di partenariato tra le tre municipalità coinvolte, consolidando l'alleanza strategica basata sulla cooperazione continua, già siglato a Ruvo come pre-accordo nell'aprile 2024 dal sindaco Pasquale Chieco con Carlos Fernández Bielsa e Vassilis Xipolitas rispettivamente i primi cittadini di Mislata e Kifissia.
«Per noi - ha detto il vicesindaco Mazzone - è un grande orgoglio. Avevamo iniziato questo percorso poco più di due anni fa in sordina, con qualche difficoltà, ma con grande convinzione e slancio. Valutando i risultati in corso d'opera ci siamo accorti dell'enorme potenziale di questo progetto e qui a Ruvo siamo stati i primi a completare l'esperimento e a mettere i risultati a disposizione dei partner.»
«La sperimentazione ha avuto come base la scuola Bovio, un edificio con oltre un secolo di vita e che è diventato teatro di un progetto che annuncia il futuro - prosegue il vicesindaco. - La piattaforma OpenDBL, una volta a sistema, ci consentirà di operare più efficacemente nella gestione degli immobili comunali, anche in termini di sicurezza, grazie alle nuove metodologie impiegate nello sviluppo dei modelli digitali più avanzati, e di operare concretamente per la riduzione degli impatti ambientali, incrementando il livello di conoscenza, potendo monitorare in tempo reale le condizioni di un edificio mediante la registrazione e il controllo a distanza dei consumi energetici e della qualità dell'aria negli ambienti.»
«Aspettiamo con fiducia gli esiti della valutazione, nel frattempo facciamo tesoro delle relazioni internazionali sviluppate durante il progetto; le importanti risultanze di questo lavoro aprono opportunità per future iniziative europee congiunte in materia di digitalizzazione, sostenibilità ambientale e partenariati pubblico-privati, un'occasione che non ci lasceremo sfuggire.
Un bellissimo viaggio che vogliamo sicuramente proseguire nell'interesse dell'intera comunità» Così conclude Mazzone.
Già all'inizio il progetto del cosiddetto "Palazzo parlante", sperimentato per la prima volta proprio a Ruvo di Puglia sull'edificio della scuola Bovio, aveva suscitato grande interesse - anche mediatico - per la sua carica innovativa, ora il progetto registra un ulteriore importante passo avanti: nei giorni scorsi infatti, nella sede di rappresentanza dell'ENEA a Bruxelles, l'innovativo progetto è entrato nella sua fase più importante, la valutazione dei risultati raggiunti da parte del team di valutatori nominati dall'HaDEA, l'Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale.
Si è trattato del secondo Review Meeting del progetto finanziato nell'ambito di Horizon Europe 2021-2027, Programma quadro dell'Unione Europea per la ricerca e l'innovazione. Il progetto è coordinato da CETMA - Centro di Ricerca e Trasferimento Tecnologico e che coinvolge 10 partner tecnologici europei (Italia, Spagna, Germania, Lituania, Polonia, Romania, Estonia) e tre municipalità: Mislata (Spagna), Kifissia (Grecia) e Ruvo di Puglia, unico Comune italiano.
La piattaforma OpenDBL mira a semplificare la gestione patrimoniale degli edifici pubblici, potendo operare sui "gemelli digitali" creati con metodologia BIM-based (Building Information Modeling) e, contemporaneamente, a monitorare da remoto le condizioni di sicurezza e quelle ambientali ai fini della riduzione degli impatti, mediante sensoristica dedicata.
Grazie a una rete di sensori, la piattaforma è in grado di monitorare da remoto, in tempo reale e in continuo le condizioni ambientali e di sicurezza di un edificio, anche di grandi dimensioni, registrando e controllando a distanza consumi energetici, livello di CO2, vibrazioni statiche, temperatura, affollamento, qualità dell'aria, umidità, pressione atmosferica, condizioni di sicurezza per le persone presenti, e altro ancora, con l'ambizione di tracciare in futuro anche dati strutturali relativi alla stabilità dell'edificio, alla vulnerabilità, alla salute dei punti critici e all'efficienza degli impianti con prospettive interessanti anche per stato di conservazione dei materiali, manutenzione e prevenzione dei rischi.
Nella lunga sessione di lavoro a Bruxelles, ai valutatori sono stati rappresentati tutti i risultati raggiunti dal progetto, il livello di implementazione della piattaforma OpenDBL sui casi pilota oggetto delle attività finanziate, gli scenari di sviluppo, le potenzialità dello strumento messo a punto. Ruvo di Puglia ha presentato il lavoro condotto sulla Scuola G. Bovio, uno dei quattro siti pilota del progetto (insieme a Town Hall di Kifissia, La Fabrica di Mislata, Dormakaba a Ennepetal), quello che vanta tra tutti il più avanzato stato di implementazione nella piattaforma.
I valutatori hanno acquisito le informazioni utili a formulare le loro valutazioni apprezzando la solidità e la rilevanza del lavoro svolto, il forte valore innovativo delle soluzioni sviluppate e il loro potenziale impatto sul settore delle costruzioni e della gestione del patrimonio immobiliare pubblico.
A Bruxelles, Ruvo di Puglia è stata rappresentata dal vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici e al Patrimonio Antonio Mazzone coadiuvato dal Direttore d'Area ing. Gildo Gramegna e dal geom. Domenico Gramegna, che hanno seguito, insieme all'intero staff dell'Area 8 le attività di progetto. L'appuntamento a Bruxelles è stata anche l'occasione per ufficializzare l'accordo di partenariato tra le tre municipalità coinvolte, consolidando l'alleanza strategica basata sulla cooperazione continua, già siglato a Ruvo come pre-accordo nell'aprile 2024 dal sindaco Pasquale Chieco con Carlos Fernández Bielsa e Vassilis Xipolitas rispettivamente i primi cittadini di Mislata e Kifissia.
«Per noi - ha detto il vicesindaco Mazzone - è un grande orgoglio. Avevamo iniziato questo percorso poco più di due anni fa in sordina, con qualche difficoltà, ma con grande convinzione e slancio. Valutando i risultati in corso d'opera ci siamo accorti dell'enorme potenziale di questo progetto e qui a Ruvo siamo stati i primi a completare l'esperimento e a mettere i risultati a disposizione dei partner.»
«La sperimentazione ha avuto come base la scuola Bovio, un edificio con oltre un secolo di vita e che è diventato teatro di un progetto che annuncia il futuro - prosegue il vicesindaco. - La piattaforma OpenDBL, una volta a sistema, ci consentirà di operare più efficacemente nella gestione degli immobili comunali, anche in termini di sicurezza, grazie alle nuove metodologie impiegate nello sviluppo dei modelli digitali più avanzati, e di operare concretamente per la riduzione degli impatti ambientali, incrementando il livello di conoscenza, potendo monitorare in tempo reale le condizioni di un edificio mediante la registrazione e il controllo a distanza dei consumi energetici e della qualità dell'aria negli ambienti.»
«Aspettiamo con fiducia gli esiti della valutazione, nel frattempo facciamo tesoro delle relazioni internazionali sviluppate durante il progetto; le importanti risultanze di questo lavoro aprono opportunità per future iniziative europee congiunte in materia di digitalizzazione, sostenibilità ambientale e partenariati pubblico-privati, un'occasione che non ci lasceremo sfuggire.
Un bellissimo viaggio che vogliamo sicuramente proseguire nell'interesse dell'intera comunità» Così conclude Mazzone.


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