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Religioni
L’oratorio di San Domenico riapre nel nome di don Ciccio Lorusso – LE FOTO
L’intitolazione al sacerdote che lo volle costruire rinnova una storia che guarda al futuro
Ruvo - mercoledì 21 ottobre 2026
Ci sono luoghi che non sono fatti soltanto di mura, ma di ricordi, sorrisi e legami destinati a durare nel tempo. L'oratorio della Parrocchia San Domenico è uno di questi.
Lunedì 19 ottobre, dopo due anni di lavori di ristrutturazione, le sue porte si sono nuovamente aperte alla comunità, restituendo alla città uno spazio che ha accompagnato la crescita di intere generazioni.
Un momento carico di significato, reso ancora più speciale dall'intitolazione a don Ciccio Lorusso, il sacerdote che ne volle la costruzione, intuendo il valore di un luogo capace di accogliere bambini e giovani, offrendo loro occasioni di incontro, formazione e condivisione.
Per tanti ruvesi, l'oratorio rappresenta una parte della propria storia, con pomeriggi trascorsi insieme, amicizie nate tra giochi e attività, esperienze semplici che hanno lasciato un segno profondo. La riapertura è così un ritorno alle proprie radici, ma anche una nuova opportunità per chi, oggi, si prepara a vivere quegli stessi spazi.
L'intitolazione a don Ciccio Lorusso custodisce la memoria di un sacerdote che ha creduto nel valore educativo e sociale dell'oratorio, un'eredità che continua a parlare al presente e alle generazioni future.
Dopo due anni di lavori riparte un luogo di comunità, chiamato a essere ancora casa, punto di riferimento e occasione di crescita per tanti ragazzi e famiglie.
Perché le mura possono essere rinnovate, ma sono le persone, i sorrisi e i legami a rendere vivo un luogo. E l'oratorio di San Domenico è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, nel segno della memoria e della speranza.
Si ringrazia per il reportage fotografico Domenico Amenduni di RubiNews.
Lunedì 19 ottobre, dopo due anni di lavori di ristrutturazione, le sue porte si sono nuovamente aperte alla comunità, restituendo alla città uno spazio che ha accompagnato la crescita di intere generazioni.
Un momento carico di significato, reso ancora più speciale dall'intitolazione a don Ciccio Lorusso, il sacerdote che ne volle la costruzione, intuendo il valore di un luogo capace di accogliere bambini e giovani, offrendo loro occasioni di incontro, formazione e condivisione.
Per tanti ruvesi, l'oratorio rappresenta una parte della propria storia, con pomeriggi trascorsi insieme, amicizie nate tra giochi e attività, esperienze semplici che hanno lasciato un segno profondo. La riapertura è così un ritorno alle proprie radici, ma anche una nuova opportunità per chi, oggi, si prepara a vivere quegli stessi spazi.
L'intitolazione a don Ciccio Lorusso custodisce la memoria di un sacerdote che ha creduto nel valore educativo e sociale dell'oratorio, un'eredità che continua a parlare al presente e alle generazioni future.
Dopo due anni di lavori riparte un luogo di comunità, chiamato a essere ancora casa, punto di riferimento e occasione di crescita per tanti ragazzi e famiglie.
Perché le mura possono essere rinnovate, ma sono le persone, i sorrisi e i legami a rendere vivo un luogo. E l'oratorio di San Domenico è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, nel segno della memoria e della speranza.
Si ringrazia per il reportage fotografico Domenico Amenduni di RubiNews.
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