
Eventi e cultura
La memoria musicale del Sud rivive nel nuovo volume di Livio Minafra
All’Università della Terza Età “Nicola Cassano” di Ruvo di Puglia la presentazione di “Nastri Perduti. La Banda, il Jazz, il Sud – Vol. 1”
Ruvo - sabato 7 febbraio 2026
Oggi, sabato 7 febbraio, alle 18.00, la Sala "M. Porfido" presso il complesso "S. Giovanni Bosco", in Corso Antonio Jatta 34/D, accoglierà la presentazione del volume "Nastri Perduti. La Banda, il Jazz, il Sud – Vol. 1" del musicista, compositore e studioso Livio Minafra.
L'iniziativa, promossa dall'Università della Terza Età "Nicola Cassano", si inscrive nel solco di quelle azioni alte di divulgazione che mirano a conservare e trasmettere il patrimonio immateriale dei territori, rendendolo materia viva di confronto intergenerazionale.
L'opera di Minafra è un prezioso lavoro di scavo archivistico ed emotivo; un itinerario che riannoda i fili dispersi della tradizione bandistica meridionale, ponendola in dialogo con le ardite libertà espressive del jazz. Ne emerge un affresco musicale in cui biografie di musicisti, registrazioni dimenticate e contesti sociali si collegano, restituendo dignità storica a protagonisti spesso rimasti nell'ombra.
A guidare il pubblico nell'esegesi del volume sarà la prof.ssa Rita Leone, che converserà con l'autore, offrendo chiavi di lettura per illuminare il valore musicologico e quello antropologico dell'opera.
Ad impreziosire ulteriormente l'incontro sarà la presenza di familiari e amici dei musicisti protagonisti del libro.
Nastri Perduti si erge come opera necessaria, come un archivio dell'anima musicale meridionale, un canto corale che da Ruvo di Puglia tornerà a diffondersi, carico di radici e futuro.
L'iniziativa, promossa dall'Università della Terza Età "Nicola Cassano", si inscrive nel solco di quelle azioni alte di divulgazione che mirano a conservare e trasmettere il patrimonio immateriale dei territori, rendendolo materia viva di confronto intergenerazionale.
L'opera di Minafra è un prezioso lavoro di scavo archivistico ed emotivo; un itinerario che riannoda i fili dispersi della tradizione bandistica meridionale, ponendola in dialogo con le ardite libertà espressive del jazz. Ne emerge un affresco musicale in cui biografie di musicisti, registrazioni dimenticate e contesti sociali si collegano, restituendo dignità storica a protagonisti spesso rimasti nell'ombra.
A guidare il pubblico nell'esegesi del volume sarà la prof.ssa Rita Leone, che converserà con l'autore, offrendo chiavi di lettura per illuminare il valore musicologico e quello antropologico dell'opera.
Ad impreziosire ulteriormente l'incontro sarà la presenza di familiari e amici dei musicisti protagonisti del libro.
Nastri Perduti si erge come opera necessaria, come un archivio dell'anima musicale meridionale, un canto corale che da Ruvo di Puglia tornerà a diffondersi, carico di radici e futuro.


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