strada provinciale Ruvo-Molfetta
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Attualità

Messa in sicurezza della provinciale Ruvo-Molfetta: l'obiettivo è quello di eliminare tre curve pericolose

Ecco il progetto della Città Metropolitana

Raddrizzare il più possibile tre curve pericolose per rendere più sicura la strada provinciale che collega Ruvo di Puglia con Molfetta. Questo è l'obiettivo che la Città Metropolitana di Bari ripone nel progetto denominato "Rettifica di curve pericolose sulla S.P. 56 "Molfetta-Ruvo", all'attenzione del Consiglio comunale per alcune variazioni urbanistiche propedeutiche al progetto stesso.

L'intervento che vorrebbe realizzare la Città Metropolitana consiste nella sistemazione di tre tratti pericolosi della sp 56, tre curve a corto raggio e con maggiore incidentabilità, ubicate al km 3+650, al km 5+700 ed al km 9+300 (quest'ultima sul territorio di Ruvo).

Si tratta di una strada lunga complessivamente poco più di 10 chilometri, lungo la quale il limite massimo di velocità è di 50/ 70 km/h. La provinciale in questione, larga sei metri e mezzo circa, inizia a Molfetta e nei pressi del cimitero comunale di Ruvo. L'arteria è molto frequentata in quanto convoglia verso Molfetta il traffico veicolare (anche mezzi pesanti) provenienti dalla zona premurgiana (Corato-Ruvo). Lungo il percorso vi sono diversi punti critici "costituiti sia da numerose strade comunali, che si diramano negli agri dei comuni di Molfetta, Terlizzi e Ruvo di Puglia nei quali sono presenti diversi immobili di edilizia residenziale ad uso prettamente stagionale, sia da numerosi accessi diretti di tipo agricolo, residenziale e commerciale".

"L'incidenza del traffico veicolare nel periodo primaverile/estivo - si legge nella relazione allegata al progetto - si alza notevolmente a causa dell'utilizzo delle casette di campagna ad uso stagionale e per il trasferimento a mare degli abitanti i comuni interni".

In corrispondenza delle curve individuate si cercherà di smussare il raggio di curvatura utilizzando "parte del vecchio corpo stradale e parti laterali adiacenti soggette a procedura espropriativa". Ciò significa che bisognerà procedere in questi tratti, per circa 200 metri, alla demolizione dei muri a secco esistenti, allo scotico del terreno vegetale e alla realizzazione della nuova parte di strada laddove ora c'è terreno vegetale. Inoltre, i tratti residuali dell'originario tracciato stradale destinati a carreggiata stradale saranno riasfaltati. "Saranno altresì realizzate le opere di completamento di segnaletica stradale orizzontale e verticale (...), nonché le opere di riconfinamento, delle particelle espropriate, mediante la realizzazione di murature in pietrame a secco con le caratteristiche analoghe a quelle preesistenti".

Per completare i lavori serviranno 4 mesi e 300mila euro, finanziati con fondi di bilancio della Città Metropolitana. Prima però bisognerà provvedere all'esproprio delle aree interessate "adottando il valore di mercato più probabile dei terreni agricoli interessati, utilizzando il metodo di stima sintetico-comparativa", si legge nella relazione.
  • strada provinciale 56
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