
Eventi e cultura
Nel nome di Margherita Porfido, il mondo si ritrova a Terlizzi per il Concorso Wanda Landowska
Tredici nazioni, trentotto musicisti e quattro giorni di alta musica antica per la prima edizione senza la fondatrice ruvestina
Ruvo - giovedì 14 maggio 2026
Vi sono manifestazioni che oltrepassano il perimetro dell'evento culturale per trasformarsi in eredità viva, custodia di memoria e visione proiettata nel futuro. È questo il caso del Concorso Internazionale di Clavicembalo "Wanda Landowska" 2026, che dal 22 al 24 maggio farà della Pinacoteca De Napoli di Terlizzi un autentico incrocio mondiale della musica antica.
Sarà un'edizione dal valore profondamente simbolico: la prima senza Margherita Porfido, la raffinata musicista ruvese che nel 2013 concepì questa competizione internazionale dedicata alla grande clavicembalista polacca Wanda Landowska, trasformandola negli anni in un laboratorio di eccellenza artistica, dialogo culturale e divulgazione musicale.
A un anno dalla sua scomparsa, il concorso sembra oggi raccogliere e amplificare il lascito umano e spirituale della sua fondatrice. Lo testimoniano i numeri di un'edizione che assume contorni straordinari: ben tredici nazioni rappresentate — Canada, Messico, Spagna, Francia, Italia, Grecia, Germania, Polonia, Lituania, Ucraina, Repubblica Ceca, Corea del Sud e Stati Uniti — e trentotto concorrenti provenienti da tre continenti, impegnati nelle sezioni dedicate al clavicembalo solistico, alla composizione e alla musica da camera.
Un mosaico internazionale che conferma il prestigio ormai consolidato della rassegna, capace di attrarre giovani interpreti e studiosi da ogni parte del mondo e di proiettare la Puglia al centro del panorama musicale europeo dedicato alla prassi esecutiva antica.
Ma l'anima del "Wanda Landowska" non è mai stata confinata alla sola dimensione competitiva. Nel pensiero di Margherita Porfido, la musica era anzitutto incontro, formazione, esperienza.
Per questo il festival continuerà a rivolgersi anche alla città e alle nuove generazioni attraverso concerti gratuiti, matinée didattiche e momenti di ascolto collettivo che renderanno Terlizzi una piccola capitale internazionale del clavicembalo.
Ad aprire il cartellone sarà, il 21 maggio alle ore 10.00, la matinée dedicata alle scuole, con Gioacchino Visaggi al violino barocco e Michele Visaggi al clavicembalo, interpreti di pagine di Castello, Fontana, Albinoni, Handel e Veracini.
Particolarmente intenso si preannuncia il concerto del 22 maggio, significativamente intitolato "Concerto per Margherita Porfido". Una serata che assumerà il valore di un tributo affettuoso e solenne alla musicista ruvestina, con Gioacchino Visaggi, Diego Cantalupi e Michele Visaggi impegnati in un itinerario sonoro di grande suggestione.
Il giorno successivo, il 23 maggio, sarà invece dedicato alla memoria di Don Gino Samarelli con il concerto affidato alla sensibilità interpretativa della clavicembalista ucraina Svitlana Shabaltina e della fisarmonicista Eugenia Cherkazova, protagoniste di un programma che attraverserà le architetture musicali di Buxtehude, Johann Christian Bach, Duphly, Balbastre e Corrette.
Il sipario calerà il 24 maggio con la serata di premiazione dei vincitori del "Wanda Landowska Harpsichord 2026", suggello conclusivo di una manifestazione che continua a generare prestigio culturale e ricadute significative anche sul piano turistico ed economico, grazie al coinvolgimento delle strutture ricettive e delle attività del territorio.
Accanto all'Associazione Culturale Terra Gialla e al Comune di Terlizzi, numerosi i partner e i sostenitori che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento, tra cui la clavicembalista lituana Nijolė Dorotėja Beniušytė, segretaria artistica del concorso, il Comune di Gallese, la Società Cooperativa Feart, il festival Germogli curato da Laura Binetti, Timoteo Edizioni e Cembali Ciocca.
Di assoluto rilievo anche il profilo della giuria internazionale, composta da docenti e interpreti di fama come Gaetano Magarelli, Vera Alcalay, Vito Liturri, Livio Minafra, oltre agli stessi Michele Visaggi, Svitlana Shabaltina ed Eugenia Cherkazova.
Nel silenzio vibrante delle corde pizzicate del clavicembalo, Terlizzi si prepara così ad accogliere una comunità internazionale di artisti e ascoltatori riuniti attorno a un'eredità che continua a parlare con voce limpida e universale: quella di Margherita Porfido, donna di musica e di visione, che ha saputo trasformare un sogno pugliese in un orizzonte europeo.
Sarà un'edizione dal valore profondamente simbolico: la prima senza Margherita Porfido, la raffinata musicista ruvese che nel 2013 concepì questa competizione internazionale dedicata alla grande clavicembalista polacca Wanda Landowska, trasformandola negli anni in un laboratorio di eccellenza artistica, dialogo culturale e divulgazione musicale.
A un anno dalla sua scomparsa, il concorso sembra oggi raccogliere e amplificare il lascito umano e spirituale della sua fondatrice. Lo testimoniano i numeri di un'edizione che assume contorni straordinari: ben tredici nazioni rappresentate — Canada, Messico, Spagna, Francia, Italia, Grecia, Germania, Polonia, Lituania, Ucraina, Repubblica Ceca, Corea del Sud e Stati Uniti — e trentotto concorrenti provenienti da tre continenti, impegnati nelle sezioni dedicate al clavicembalo solistico, alla composizione e alla musica da camera.
Un mosaico internazionale che conferma il prestigio ormai consolidato della rassegna, capace di attrarre giovani interpreti e studiosi da ogni parte del mondo e di proiettare la Puglia al centro del panorama musicale europeo dedicato alla prassi esecutiva antica.
Ma l'anima del "Wanda Landowska" non è mai stata confinata alla sola dimensione competitiva. Nel pensiero di Margherita Porfido, la musica era anzitutto incontro, formazione, esperienza.
Per questo il festival continuerà a rivolgersi anche alla città e alle nuove generazioni attraverso concerti gratuiti, matinée didattiche e momenti di ascolto collettivo che renderanno Terlizzi una piccola capitale internazionale del clavicembalo.
Ad aprire il cartellone sarà, il 21 maggio alle ore 10.00, la matinée dedicata alle scuole, con Gioacchino Visaggi al violino barocco e Michele Visaggi al clavicembalo, interpreti di pagine di Castello, Fontana, Albinoni, Handel e Veracini.
Particolarmente intenso si preannuncia il concerto del 22 maggio, significativamente intitolato "Concerto per Margherita Porfido". Una serata che assumerà il valore di un tributo affettuoso e solenne alla musicista ruvestina, con Gioacchino Visaggi, Diego Cantalupi e Michele Visaggi impegnati in un itinerario sonoro di grande suggestione.
Il giorno successivo, il 23 maggio, sarà invece dedicato alla memoria di Don Gino Samarelli con il concerto affidato alla sensibilità interpretativa della clavicembalista ucraina Svitlana Shabaltina e della fisarmonicista Eugenia Cherkazova, protagoniste di un programma che attraverserà le architetture musicali di Buxtehude, Johann Christian Bach, Duphly, Balbastre e Corrette.
Il sipario calerà il 24 maggio con la serata di premiazione dei vincitori del "Wanda Landowska Harpsichord 2026", suggello conclusivo di una manifestazione che continua a generare prestigio culturale e ricadute significative anche sul piano turistico ed economico, grazie al coinvolgimento delle strutture ricettive e delle attività del territorio.
Accanto all'Associazione Culturale Terra Gialla e al Comune di Terlizzi, numerosi i partner e i sostenitori che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento, tra cui la clavicembalista lituana Nijolė Dorotėja Beniušytė, segretaria artistica del concorso, il Comune di Gallese, la Società Cooperativa Feart, il festival Germogli curato da Laura Binetti, Timoteo Edizioni e Cembali Ciocca.
Di assoluto rilievo anche il profilo della giuria internazionale, composta da docenti e interpreti di fama come Gaetano Magarelli, Vera Alcalay, Vito Liturri, Livio Minafra, oltre agli stessi Michele Visaggi, Svitlana Shabaltina ed Eugenia Cherkazova.
Nel silenzio vibrante delle corde pizzicate del clavicembalo, Terlizzi si prepara così ad accogliere una comunità internazionale di artisti e ascoltatori riuniti attorno a un'eredità che continua a parlare con voce limpida e universale: quella di Margherita Porfido, donna di musica e di visione, che ha saputo trasformare un sogno pugliese in un orizzonte europeo.


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