
Eventi e cultura
“Arreìve la Liusce”: a Ruvo di Puglia la memoria dell’arrivo dell’elettricità diventa racconto
Domani a Palazzo Caputi la presentazione del nuovo volume di Michele D’Ingeo dedicato all’arrivo della luce in città
Ruvo - mercoledì 13 maggio 2026
Un nuovo viaggio nella memoria storica di Ruvo di Puglia, tra documenti d'archivio, testimonianze e trasformazioni urbane che hanno cambiato per sempre il volto della città.
Si terrà domani, giovedì 14 maggio, alle 18.30 nella Sala Conferenze di Palazzo Caputi – Museo del Libro della Biblioteca Comunale, la presentazione del volume "Arreìve la liusce", il nuovo lavoro di Michele D'Ingeo dedicato all'arrivo dell'energia elettrica a Ruvo di Puglia.
L'iniziativa, promossa dalla Pro Loco Ruvo di Puglia con il patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia e di UNPLI Puglia, si propone come un momento di approfondimento storico e culturale su uno dei passaggi più significativi della modernizzazione cittadina.
Ad aprire l'incontro sarà il saluto istituzionale del sindaco Pasquale Chieco. Interverranno poi Teresa De Francesco, Giuseppe Caldarola e lo stesso autore Michele D'Ingeo. A coordinare la serata sarà l'architetta Federica Lamura.
Il volume raccoglie documenti e informazioni sull'introduzione della luce elettrica a Ruvo di Puglia, ricostruendo un periodo di profondo cambiamento sociale, economico e urbano. Attraverso fonti storiche e materiali d'epoca, il libro restituisce il fascino di una città sospesa tra tradizione e modernità, quando le prime lampade elettriche iniziarono a illuminare strade, piazze e abitazioni.
Per Michele D'Ingeo si tratta di un nuovo tassello di un percorso di ricerca dedicato alla memoria storica cittadina. Quasi dieci anni fa, infatti, l'autore aveva già acceso l'interesse dei ruvesi con "All'Acque", volume dedicato all'arrivo dell'acqua pubblica in città, altro momento cruciale nella storia dello sviluppo urbano di Ruvo di Puglia.
Due opere che, idealmente, dialogano tra loro e raccontano come servizi oggi considerati scontati abbiano rappresentato, all'epoca, autentiche rivoluzioni nella vita quotidiana della comunità.
Un'occasione di riflessione sulla storia cittadina, sulla memoria e sull'importanza di custodire e tramandare le trasformazioni che hanno segnato l'identità di Ruvo di Puglia.
Si terrà domani, giovedì 14 maggio, alle 18.30 nella Sala Conferenze di Palazzo Caputi – Museo del Libro della Biblioteca Comunale, la presentazione del volume "Arreìve la liusce", il nuovo lavoro di Michele D'Ingeo dedicato all'arrivo dell'energia elettrica a Ruvo di Puglia.
L'iniziativa, promossa dalla Pro Loco Ruvo di Puglia con il patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia e di UNPLI Puglia, si propone come un momento di approfondimento storico e culturale su uno dei passaggi più significativi della modernizzazione cittadina.
Ad aprire l'incontro sarà il saluto istituzionale del sindaco Pasquale Chieco. Interverranno poi Teresa De Francesco, Giuseppe Caldarola e lo stesso autore Michele D'Ingeo. A coordinare la serata sarà l'architetta Federica Lamura.
Il volume raccoglie documenti e informazioni sull'introduzione della luce elettrica a Ruvo di Puglia, ricostruendo un periodo di profondo cambiamento sociale, economico e urbano. Attraverso fonti storiche e materiali d'epoca, il libro restituisce il fascino di una città sospesa tra tradizione e modernità, quando le prime lampade elettriche iniziarono a illuminare strade, piazze e abitazioni.
Per Michele D'Ingeo si tratta di un nuovo tassello di un percorso di ricerca dedicato alla memoria storica cittadina. Quasi dieci anni fa, infatti, l'autore aveva già acceso l'interesse dei ruvesi con "All'Acque", volume dedicato all'arrivo dell'acqua pubblica in città, altro momento cruciale nella storia dello sviluppo urbano di Ruvo di Puglia.
Due opere che, idealmente, dialogano tra loro e raccontano come servizi oggi considerati scontati abbiano rappresentato, all'epoca, autentiche rivoluzioni nella vita quotidiana della comunità.
Un'occasione di riflessione sulla storia cittadina, sulla memoria e sull'importanza di custodire e tramandare le trasformazioni che hanno segnato l'identità di Ruvo di Puglia.


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