Madonna delle Grazie
Madonna delle Grazie
Vita di città

Storia Viva - La scampagnata per la Madonna delle Grazie a Ruvo, un antico rito

La ricorrenza di maggio che porta la città ai piedi della Vergine

Ogni anno nel mese di maggio Ruvo di Puglia rinnova il suo legame profondo con il Santuario della Madonna delle Grazie. Sebbene la struttura sia stata ormai inglobata nel tessuto della zona industriale, il luogo rimane una meta spirituale imprescindibile, custode di una tradizione che affonda le radici nel cuore agricolo e devozionale della città.

La festa ha radici antiche, risalenti al 1645, quando il tempio non era ancora stato ultimato. Fin da allora, la comunità stabilì di onorare la Vergine la terza domenica di maggio, con un cerimoniale solenne che coinvolgeva il Capitolo nei Vespri del sabato e proseguiva in un clima di gioia collettiva per diversi giorni.

L'importanza del culto fu riconosciuta ufficialmente nel 1781 da Papa Pio VI, il quale concesse l'Indulgenza Plenaria a tutti i fedeli che avessero visitato il santuario proprio in occasione della terza domenica di maggio. I resoconti del XVIII secolo, come quelli del 1764, ci restituiscono l'immagine di un evento vibrante, animato da venditori ambulanti, luminarie e i tradizionali fuochi d'artificio.

Per comprendere il valore identitario di questa ricorrenza, è fondamentale rileggere le pagine di Domenico Andrea Lojodice nel suo saggio Paysan Cultivateur de Ruvo di Puglia (1891). Lojodice, osservatore acuto della realtà contadina dell'epoca, descrive la festa non solo come un atto di fede, ma come un momento di necessaria rottura con la durezza del lavoro nei campi.

Nelle sue note, il saggista tratteggia il pellegrinaggio come un'esperienza corale: i contadini accorrevano dai borghi limitrofi con le famiglie, utilizzando carri o muovendosi a piedi. La struttura della giornata seguiva un rito sociale ben preciso:
"Si ascolta la messa, si passeggia, si è contenti, e tutto termina con una colazione e una scampagnata".

Questa "partie de campagne" (scampagnata) era il cuore della festa rurale. Il ritorno a casa avveniva nella notte, "morti di fatica" ma ristorati dalla convivialità e dal cibo, a testimonianza di una devozione vissuta con tutto il corpo.

Ancora oggi, la festa si celebra il martedì successivo alla memoria liturgica della Vergine e, nonostante il mutamento del paesaggio urbano circostante, lo spirito del pellegrinaggio rimane fedele alle descrizioni ottocentesche.

Il santuario della Madonna delle Grazie, insieme a quello di Calentano, continua a rappresentare quel "sacro lontano dai centri abitati" che per secoli ha scandito il tempo della comunità ruvese. Ripercorrere questa storia significa onorare quei passi e quelle scampagnate che, generazione dopo generazione, hanno trasformato una semplice cappella campestre in un pilastro della memoria storica di Ruvo.
Altri contenuti a tema
Storia Viva - Palazzo Caputi, un viaggio tra storia, nobiltà e antichità nel cuore di Ruvo Storia Viva - Palazzo Caputi, un viaggio tra storia, nobiltà e antichità nel cuore di Ruvo Quando l'architettura incontra l'archeologia
Storia Viva - Palazzo Avitaya, da palazzo nobiliare a sede del Comune di Ruvo di Puglia Storia Viva - Palazzo Avitaya, da palazzo nobiliare a sede del Comune di Ruvo di Puglia Architettura, nobiltà e vicende storiche della dimora simbolo della cittadinanza ruvese
Storia Viva - La Madonna del Rosario a Ruvo, dal dipinto di Alonso de Corduba alla statua di Giuseppe Manzo Storia Viva - La Madonna del Rosario a Ruvo, dal dipinto di Alonso de Corduba alla statua di Giuseppe Manzo Un viaggio nella fede e nell'arte tra i secoli alla ricerca del le radici del culto mariano del mese di ottobre
Storia Viva - La tenacia di Giulia Viesti, la donna che salvò la Collezione Jatta e plasmò il museo di Ruvo Storia Viva - La tenacia di Giulia Viesti, la donna che salvò la Collezione Jatta e plasmò il museo di Ruvo La storia dimenticata della donna che fece edificare il palazzo del 1842 e salvò il celebre patrimonio di antichità.
Storia Viva - Il passo del Poverello, storie e volti di san Francesco a Ruvo Storia Viva - Il passo del Poverello, storie e volti di san Francesco a Ruvo Viaggio nella devozione senza tempo che unisce il Poverello d'Assisi alla comunità ruvese
Storia Viva - I Santi Medici a Genova, la devozione operaia dei ruvesi Storia Viva - I Santi Medici a Genova, la devozione operaia dei ruvesi Una comunità di lavoratori lontana da casa ha esportato la devozione ai Santi Taumaturghi
Storia Viva - L’altare perduto della Vergine dei Sette Dolori in Cattedrale a Ruvo Storia Viva - L’altare perduto della Vergine dei Sette Dolori in Cattedrale a Ruvo Memoria di un'opera distrutta e smembrata
Storia Viva - La reliquia della Santa Croce nella chiesa del Carmine a Ruvo di Puglia Storia Viva - La reliquia della Santa Croce nella chiesa del Carmine a Ruvo di Puglia La stauroteca esposta per le feste della Croce
© 2001-2026 RuvoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
RuvoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.