Storia Viva - Pallone col bracciale
Storia Viva - Pallone col bracciale
Vita di città

Storia Viva - Quando a Ruvo di Puglia si giocava al Pallone col Bracciale

Nello slargo fuori Porta Noè uno "stadio" per l'antico gioco nazionale italiano (molto tempo prima del calcio)

Il gioco del pallone col bracciale, un tempo popolarissimo in Italia, ha avuto una presenza significativa anche a Ruvo di Puglia tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Questo sport, che richiedeva abilità, forza e resistenza, era praticato in un'area spaziosa situata presso la Porta Noè, tra la muraglia della città e alcune case costruite all'esterno.

Secondo le testimonianze di Francesco Paolo Chieco, il campo di gioco, detto sferisterio, era un ampio quadrilatero scoperto attiguo alla porta principale della città. Sull'ingresso del campo da gioco erano scolpiti versi che esortavano i giocatori a "armarsi il braccio, ben di cavo legno" per sospingere il "globo volante". Questo spazio, ricavato dalla struttura difensiva della città, divenne un luogo di ritrovo e di svago per i cittadini.

Giovanni Jatta, nel suo Cenno Storico, ricorda come la nuova muraglia e i due grandi torrioni che fiancheggiavano la Porta di Noja avessero i loro fossati riempiti e ripianati. Nel sito del fossato a destra della porta furono situate le beccherie, che si trovavano nel luogo dove oggi sorge l'ex palazzo Jatta, ora sede di una banca. A sinistra, invece, fu creato uno spianato per il gioco del pallone. Jatta sottolinea l'importanza di questo esercizio per la salute e la fortificazione del corpo, ricordando come fosse stato praticato fino alla sua infanzia. La parte di muraglia usata per il gioco è quella nella quale oggi è infissa la bifora proveniente dal Monastero di San Matteo.

Il pallone col bracciale era uno dei giochi più amati in Italia prima dell'avvento del calcio. Questo sport, che vedeva i giocatori colpire una palla di cuoio con un bracciale di legno, era diffuso in tutto il paese e praticato in numerosi sferisteri, appositi campi di gioco. Ancora oggi, esiste un campionato attivo che mantiene viva questa tradizione sportiva in alcune città del centro e nord Italia.

Il fascino rinascimentale del pallone col bracciale risiede nella sua combinazione di abilità fisica e strategia. I giocatori, armati di bracciali di legno, dovevano colpire la palla con precisione e forza, cercando di superare gli avversari. Questo sport non solo offriva intrattenimento, ma contribuiva anche alla salute e al benessere dei partecipanti, rendendolo un'attività molto apprezzata nelle comunità locali.

Il gioco del pallone col bracciale a Ruvo di Puglia rappresenta un pezzo affascinante della storia sportiva italiana che unisce tradizione, cultura e passione per lo sport. La sua pratica, sebbene oggi meno diffusa, continua a vivere grazie a coloro che ne mantengono viva la memoria e la tradizione.

Fonti: C. Bucci, Monumento ai Caduti in piazza Bovio: 100 anni fa l'inaugurazione (2021); G. Jatta, Cenno storico sull'antichissima città di Ruvo nella Peucezia (1844); L. Cungi, Il gioco del pallone col bracciale: quattro secoli di storia.
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